
Altare/Quiliano. Disco verde per il parco eolico proposto dai Comuni di Altare e di Quiliano lungo le pendici del Monte Burot e del Monte Baraccone, nell’area attraversata dall’Alta Via dei Monti Liguri.
La procedura di verifica della Commissione regionale di VIA si è conclusa con la decisione di autorizzare la realizzazione dell’impianto, sia pure con alcune prescrizioni, senza dover assoggettare il progetto a valutazione di impatto ambientale.
L’area degli interventi è sulla direttrice che unisce il Colle del Termine al Colle di Cadibona, nell’entroterra savonese. Nel caso del parco eolico progettato dalla società savonese Tersia, il versante da occupare con due aerogeneratori é quello settentrionale, inserito nel bacino padano (tra gli enti interessati figura anche l’Agenzia del fiume Po, struttura territoriale del ministero delle Infrastrutture). Il secondo vede come soggetto attuatore la società Fen Energia e riguarda l’installazione di tre aerogeneratori sul versante sud.
La novità più rilevante, rispetto ad altri parchi eolici del Savonese, è costituita dalla potenza delle torri eolici, ciascuna delle quali è in grado di sviluppare 2 megawatt rispetto ai 0,8 megawatt degli aerogeneratori fin qui installati. La potenza complessiva è quindi di 10 megawatt.