
Savona. Prenderà il via domani, a Savona, il secondo Corso per operatori di ristorazione collettiva specializzati in area di maxi emergenza, organizzato dalla Comitato Regionale Liguria e dal IV Centro di Mobilitazione del Corpo Militare di Genova della Croce Rossa Italiana. Il corso, della durata di 6 giorni, suddivisi in due weekend (dal venerdì alla domenica) si terrà presso il Seminario Vescovile di Savona e presso l’Ente di Formazione IAL di Carcare.
Il corso abiliterà a questo tipo di attività i volontari delle varie componenti della Cri ai quali fra l’altro, grazie alla collaborazione dello IAL, verrà rilasciato un attestato HACCP che potrà essere utilizzato anche nella vita civile. I docenti si diversificheranno a seconda del settore: la parte scientifica sarà tenuta da uno medico psichiatra essendo previste simulazioni come l’empatia verso gli ospiti e lo stress in emergenza, la parte igienico-sanitaria da un medico veterinario, la parte nutrizionale e merceologica da un dietista, la parte sulla sicurezza in ambienti di lavoro da un ingegnere, l’ospitalità e la gestione la seguirà un food and beverage manager e, per concludere, tre chef seguiranno la conduzione pratica delle esercitazioni.
L’obiettivo del corso non sarà quindi quello di formare cuochi, ma operatori di ristorazione collettiva ai quali verranno date competenze specifiche e tecniche. “L’idea del corso è nata per dare una risposta concreta alle esigenze che si sono venute a creare a seguito dell’emergenza in Abruzzo, dove i nostri militi si sono trovati ad affrontare situazioni complesse e articolate. Considerato quindi l’alto livello di preparazione di numerosi volontari all’interno della CRI, che nella vita civile ricoprono ruoli e mansioni di tutta eccellenza, abbiamo pensato di mettere insieme le competenze al fine di accrescere la preparazione del personale che dovrà andare ad operare nelle emergenze” spiegano dalla Croce Rossa.
“Negli ultimi anni, infatti, il ruolo del volontario si è trasformato e la sola generosità e disponibilità non sono più sufficienti a soddisfare la professionalità e la specializzazione richiesta dalla Croce Rossa Italiana” precisano dal Comitato Regionale Liguria.