Savona. Castrazione chimica. E’ questa la proposta di Francesco Zanardi come punizione per i pedofili. E proprio su questa proposta, il “grande accusatore” della diocesi di Savona-Noli vuole dare vita ad un sondaggio sul suo blog, da inviare poi al Papa.
“Dopo il primo incontro romano del 31 ottobre che ha coinvolto ben 12 paesi appare evidente la difficoltà della Santa Sede e del clero mondiale ad affrontare gli abusi sessuali sui minori – dice Zanardi -. Le motivazioni esposte dal clero sono: non abbiamo prove, non ci sono segnalazione, le vittime non denunciano, i crimini sono prescritti, il sacerdote non celebra più messa. L’elenco è infinito ma il problema drammatico, criminale e non si risolve”.
“Partendo dalla promessa di castità che fanno i sacerdoti propongo una soluzione non definitiva ma bensì temporanea che aiuterebbe i sacerdoti a: mantenere la loro promessa evitando di cadere in tentazione, la Santa sede e i Vescovi a evitare ulteriori crimini contro l’umanità da parte dei loro ministri e cosa più importante ad evitare la distruzione psicologica di milioni di minori, la castrazione chimica. Questa è una soluzione non definitiva, ovvero un domani il sacerdote perdesse la fede dopo la riduzione allo stato laicale potrebbe ritornare come Dio lo ha fatto. Propongo un sondaggio per vedere prima di inviare al Santo padre la mia proposta”.
