Cronaca

Stalker di Andora condannato a due anni

aula tribunale

Andora. E’ stato condannato a due anni e un mese di reclusione lo stalker di Andora sotto processo per i reati di minaccia aggravata, violenza sessuale, violenza privata, danneggiamento, estorsione, lesioni e procurato incendio. Una serie di accuse che hanno portato alla condanna di G.E., 32 anni.

Questa mattina nel corso dell’ultima udienza presso il Tribunale di Savona è stata ascoltata in qualità di test la vittima di una serie infinita di minacce, aggressioni e violenze, S.B., la donna che un tempo conviveva con l’imputato e da cui ha avuto anche un figlio.  G.E. ha invece reso dichiarazioni spontanee prima della pronuncia della sentenza.

I fatti risalgono all’inizio nel 2006, quando S.B., stanca di subire botte e minacce dal compagno (G.E.), lascia la casa che condividevano ad Andora. La donna inizia poi una nuova relazione con N.N., 32 anni di Laigueglia; Dal quel momento che inizia quello che sarà un vero e proprio incubo: i due cominciano ad essere perseguitati da G.E. che, accecato dalla gelosia, mette in atto una serie di minacce telefoniche e poi ripetute aggressioni fisiche, che hanno portato le vittime a ricorrere anche a cure mediche.

Ma la storia non finisce qui perchè G.E. arriva perfino a tentare di buttarli fuori strada con l’auto, fino alle minacce con un coltello da cucina e la violenza sessuale nei confronti della donna, senza contare il procurato incendio alla vettura del rivale. N.N., difeso dall’avvocato Alessandro Chirivì, si è costiuito parte civile nel processo ed è già stato risarcito dall’imputato.