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Calcio ad alta tensione a Bardineto, il Bastia: “Contro di noi una caccia all’uomo”

Sport - 2008/09

Bardineto. La partita tra Bardineto e Bastia, valida per la 3° giornata del campionato di Terza Categoria, era molto attesa nell’ambiente calcistico locale.

I locali, dopo aver dovuto rinunciare alla Seconda Categoria, si sono presentati al via di questo torneo desiderosi di fare bene per riscattare la delusione estiva. Gli ingauni, tornati a rappresentare la frazione di Albenga nel calcio a undici dopo oltre 20 anni di assenza, contano su un gruppo affiatato e, sulla carta, in grado di competere per le prime posizioni. Nel Bastia militano diversi calciatori che lo scorso anno erano a Bardineto e hanno lasciato la squadra neroverde per seguire l’allenatore Cesare Renzini.

Non mancavano quindi gli spunti di interesse e al campo Mattiauda sono accorsi numerosi spettatori. L’incontro si è concluso con la vittoria del Bastia per 2 a 0.

Archiviata la partita, restano però strascichi polemici. E’ Andrea Tomatis, presidente del Bastia, a voler sottolineare quanto accaduto domenica intorno al rettangolo di gioco. “Accoglienza e saluti finali accompagnati da insulti a dir poco vergognosi verso il mister Renzini – racconta il presidente del Bastia -. I giocatori avversari, se così si possono definire, hanno usato una cattiveria eccessiva. Grancelli ha riportato due costole rotte a seguito di un calcio dopo essere stato scaraventato a terra in piena area di rigore. E il rigore? Non è stato assegnato!”.

Per il giocatore ingauno, uno dei tanti ex, una prognosi di quattro giorni in branda e venti giorni di riposo. “Il Bastia si è comportato in modo esemplare non rispondendo a nemmeno un insulto – prosegue Tomatis -, non aggredendo mai l’arbitro, soprattutto in seguito a quattro decisioni eclatanti a nostro favore e viste assegnare agli avversari, non scendendo mai al bassissimo e pessimo livello della squadra di casa che dovrebbe iniziare a seguire allenamenti mirati allo scopo e non continuare ad allenarsi con un fucile da caccia… all’uomo”.

Al di là di quanto accaduto a Bardineto, il presidente del Bastia può dirsi soddisfatto per questo inizio di campionato: “Sono contentissimo del mister, dei ragazzi e di tutti i dirigenti. Tutti con tantissima voglia di lavorare per raggiungere l’obiettivo prefissato. Sono felice di non aver subito goal e di avere uno spogliatoio affiatato”.

Riguardo alla partita dell’altroieri, smorza i toni, invece, la dirigenza del Bardineto. “Quanto accaduto sul campo rientra nei consueti toni agonistici di una partita di calcio, come accade ogni domenica. Non si è assistito a nessun episodio di violenza, al punto che l’arbitro ha potuto svolgere regolarmente il proprio lavoro. Lo dimostra il fatto – spiegano i dirigenti del sodalizio neroverde – che al campo è giunto il presidente provinciale della Federazione ed ha lasciato l’impianto senza aver avuto nulla da rimarcare”.