Cengio. Sul “braccio di ferro” tra Liguria e Piemonte in tema di risarcimento danni ed utilizzo economico delle aree ex Acna, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, afferma: “Io solitamente ho un approccio costruttivo alle cose. Purtroppo negli anni passati, nonostante le due regioni avessero lo stesso colore politico, non si è riusciti ad arrivare ad un accordo, mentre oggi sono convinto che un passo in questo senso lo si debba fare al più presto, perchè un accordo significherebbe avere finalmente le risorse da mettere in campo per lo sviluppo di quest’area. Oggi concludiamo la bonifica e, quindi, saniamo il passato, adesso bisogna costruire il futuro. La Regione Piemonte ha varato un Piano per lo sviluppo e l’occupazione che prevede incentivi per quelle aziende che qui vorranno insediare un proprio stabilimento. Si tratta degli ultimi passi da percorrere con buonsenso”.
“Conclusa la bonifica è necessario utilizzare al più presto queste aree – concorda il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – mettendole a disposizione di aziende pulite che diano lavoro a liguri e piemontesi. La storia di Acna è tipica di tutti le realtà industriali che hanno attraversato il Novecento, provocando questo conflitto tremendo tra lavoro e ambiente. In Liguria, ci siamo trovati di fronte almeno altre due situazioni analoghe con Stoppani a Cogoleto e la chiusura della parte a caldo dell’Ilva di Cornigliano, realtà che ovunque hanno creato lo stesso problema sociale. Qualche anno fa proprio qui a Cengio, in occasione di un’assemblea pubblica, è stato sconcertante per me capire che molti rimpiangevano la presenza di Acna, questo perché il tessuto produttivo, i commercianti pensavano di aver perso qualcosa di importante per la valle. Per questo da oggi, aprendo questa nuova pagina, bisogna fare il possibile, al di là delle diverse posizioni politiche e mettendo invece insieme tutti gli enti e le amministrazioni interessate, per dare una alternativa agli abitanti della zona”.
“Voglio dire al presidente Cota che qui in Acna hanno lavorato liguri ma anche piemontesi ed è per questo che bisogna da oggi lavorare per immaginare un polo produttivo che possa ridare lavoro sia ai liguri, sia ai piemontesi. Stare fermi adesso per ragioni di diversa posizione politica sarebbe drammatico, bisogna trovare una soluzione perché qui ci sono aree a basso o a nessun costo e questo è importantissimo per tutta la zona. Dopo la bonifica, questa prossima fase è affidata al lavoro della politica, al di là di ogni divisione”.
Burlando e Cota, hanno poi deciso di fissare il primo appuntamento sul tema del futuro delle aree ex Acna per il prossimo 22 ottobre a Torino.











