Savona.Racconta le storie di un gruppo di orchestrali savonesi e genovesi che nel secondo dopoguerra suonava sui transatlantici diretti verso le Americhe “Quando Savona sognava l’America”, il libro del batterista e cantante savonese Fulvio La Cognata.
Partendo dal sottile filo che legava i tanti musicisti che si radunavano nello storico bar Enotria di Savona o in galleria Mazzini a Genova, simboli ideali dei tanti punti di ritrovo dell’Italia dell’epoca, l’autore spiega come i desideri e le speranze di una gioventù che usciva dalla guerra fossero legati ad un telegramma che invitava ad imbarcarsi a bordo delle navi delle principali compagnie di navigazione, per allietare i passeggeri, molto spesso emigranti, con brani di artisti del calibro di Frank Sinatra, Dean Martin, Ella Fitzgerald e Count Basie.
L’opera, scritta a più mani, è basata sulle testimonianze dei protagonisti di quell’esperienza, che, una volta tornati in Italia, facevano ballare, sulle note della grande musica internazionale, che nel nostro Paese non era ancora conosciuta, i giovani di Genova e Savona.
“Ho deciso di scrivere questo libro perché una storia dei musicisti genovesi e savonesi che lavoravano sui transatlantici in rotta verso le Americhe non era mai stata scritta – sottolinea l’autore Fulvio La Cognata – Il testo contiene le testimonianze e le foto di quasi una settantina di orchestrali che ho contattato ed intervistato personalmente. Tante canzoni che nel continente americano erano già famose le abbiamo imparate a bordo delle navi e le abbiamo fatte conoscere per primi in Italia, una volta sbarcati”, conclude l’autore.