Savona. Intimidazioni, lettere anonime e sms minacciosi. Nel mirino Francesco Zanardi e Roberto Nicolick che proseguono la loro lotta contro la diocesi savonesi per chiedere chiarezza sui presunti casi di pedofilia.
“L’ultimo episodio che ci ha colpito è stata una lettera scritta nel solito stile, usando colla e ritagli di giornale, indirizzata all’indirizzo di Roberto Nicolick e trattenuta cautelativamente dalle poste di Savona. All’interno della scarna lettera un ritaglio di giornale che raffigura il Pontefice” scrivono Zanardi e Nicolick.
“E’ chiaro che le ultime indagini e ricerche relative ad episodi di pedofilia avvenuti a Savona e Provincia hanno dato parecchio fastidio, infatti molto materiale conoscitivo è stato raccolto e viene organizzato allo scopo di comporre un dossier sulla pedofilia che potrebbe essere di ulteriore impulso alle attuali indagini da parte della Magistratura, che comunque sta lavorando a diversi filoni di questa inchiesta estremamente scabrosa e, da quello che sta accadendo anche pericolosa per chi fa troppe domande in giro” prosegue Zanardi.
“Ora quest’ultima lettera, l’ennesima, fornisce la fotografia di quanto noi due, accomunati da culture e orientamenti diversi, ma entrambi tesi a scoprire delle verità scomode . Qualcosa si sta muovendo dalla pancia e non dal cuore di alcune persone, che forse dovrebbero riflettere meglio prima di agire”conclude Zanardi.