
Savona. Quattro mesi di reclusione per l’accusa di resistenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale. E’ questa la pena patteggiata questa mattina, in Tribunale a Savona, da S.C., vadese di 36 anni, per un episodio del 2007 durante il quale aveva avuto una discussione con un agente della polizia municipale che gli stava facendo una multa.
Il 36enne aveva l’abitudine di parcheggiare l’auto sulla via Aurelia a Vado, davanti al bar gestito dalla compagna, ma in divieto di sosta. Spesso i vigili vadesi si vedevano quindi costretti a multarlo chiedendogli si spostare la vettura. Il giorno del “diverbio” l’imputato, essendosi accorto che l’agente stava per scrivere il verbale, si sarebbe precipitato fuori dal locale per spostare la macchina. Il vadese però, anziché posteggiarla in una zona dove era consentito, l’avrebbe messa in un parcheggio per disabili. A quel punto l’agente della Municipale lo ha multato scatenando la sua reazione.
L’uomo infatti aveva iniziato ad insultare l’agente e a rivolgergli delle minacce arrivando a rifiutarsi di consegnare i documenti d’identità per essere identificato. Non solo poco dopo era fuggito via. Gli uomini della Municipale allora avevano avvisato i carabinieri e con loro, dato che comunque conoscevano l’identità di S.C., erano andati a cercarlo nella sua abitazione. Qui l’uomo non aveva potuto fare altro che consegnare i documenti, seguire le forze dell’ordine in caserma dove era stato denunciato.