Cronaca

Varazze, tentativi di violenza sessuale: caccia al “molestatore”

Carabinieri notte

Varazze. Maniaco? Per ora è meglio definirlo molestatore. E’ questo che trapela dagli organi inquirenti in merito al caso dei tre episodi avvenuti sulla passeggiata di Varazze (al di là del torrente Arrestra, al confine con Cogoleto) con altrettanti tentativi di violenza sessuale perpetrati da un uomo, descritto come persona 50 ed i 55 anni, di carnagione scura con occhi e capelli neri e di corporatura non troppo robusta, come invece era trapelato inizialmente.

Il sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Battista Ferro, assieme ai carabinieri della Compagnia di Savona, sta coordinando l’indagine che vede, al momento, prendere in esame tre aggressioni a sfondo sessuale avvenuti rispettivamente il 12 aprile scorso, il 6 luglio ed il terzo, l’ultimo accertato, il 24 agosto scorso quando il violentatore ha puntato una pistola giocattolo alla testa ad una donna al settimo mese di gravidanza.

Secondo quanto appreso gli investigatori sperano di arrivare all’uomo grazie all’identikit elaborato sulla base della testimonianza delle tre vittime. Inoltre si è appreso che la pistola non sarebbe stata utlizzata in tutti i tre casi denunciati, i quali solo due sarebbero avvenuti dopo le 22 di sera, un terzo invece durante le ore del mattino. 

Infine, sempre stando a quanto fatto trapelare sul fronte delle indagini, esagerato il paragone con gli omicidi di Donato Bilancia, il serial killer che uccise due prostitute, una lungo la passeggiata a mare di Varazze, l’altra nella zona industriale di Cogoleto. In relazione agli elementi indiziari emersi per gli organi inquirenti è più opportuno parlare di molestatore con problemi psichici a sfondo sessuale, senza creare troppi e inutili allarmismi.