Riviera. In Provincia, da Andora a Varazze, tiene banco la polemica sulla movida. C’è chi è a favore, chi decisamente contro e chi la vorrebbe ma lontano da casa propria. Gli amministratori comunali si ritrovano così a gestire una “patata bollente” e faticano a trovare un compromesso che metta tutti d’accordo. Un consiglio per gestire questa situazione arriva dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che ieri, durante la visita ai “Bau Bau Village di Albissola, ha espresso la sua opinione.
“Oggi il turista sceglie per motivazione, ovvero sceglie il tipo di vacanza che vuole fare e poi dove farla. Prima sceglieva solo per destinazione. In questa chiave occorre offrire prodotti turistici differenti: uno per le famiglie e uno per i giovani. I Comuni dovrebbero fare delle scelte di offerta più diversificata possibile. Se non ho spazi per tutte le possibili offerte turistiche allora serve puntare in una sola direzione” spiega il Ministro.
“Se si sceglie di puntare sulla movida occorre usare impianti acustici di nuova generazione e usare accorgimenti per farla esistere in maniera intelligente. Insomma bisogna prendere una delle due direzioni: turismo per le famiglie o per i giovani. Anche in Liguria questo concetto è applicabile. Io credo molto nell’offerta diversificata ma se un Comune si ‘specializza’ su un certo tipo di offerta turistica deve farlo in maniera decisa” aggiunge la Brambilla.
“Tutto questo però con buonsenso e controllo. La movida deve avere in abbinamento molti controlli per la tutela dei nostri giovani. Nella Riviera Adriatica lo fanno e funziona. Un altro aspetto importante è che le scelte dei sindaci siano condivise dalla maggioranza dei cittadini, dagli esercenti e dagli albergatori. L’economia turistica infatti deve essere condivisa dagli interessati” conclude il Ministro del Turismo.