
Regione. La Cgil ha accolto con soddisfazione l’inerimento di modifiche nel piano sanitario della Regione Liguria che inseriscono una serie di impegni che colgono almeno in parte la necessità “improcrastinabile di potenziare i servizi alternativi ai ricoveri ospedalieri per acuti e di superare l’inappropriatezza dei ricoveri attraverso il riposizionamento del sistema”. Giulia Stella, responsabile sanità del sindacato, ha spiegato oggi, a margine del consiglio regionale che sta approvando il piano, che la Cgil ritiene necessario ora superare la fase delle buone intenzioni e dare concretezza alla attuazione degli obiettivi, con la previsione di tempi e modalità certe.
“Inoltre – ha detto Stella – mancano riferimenti espliciti al necessario forte intreccio tra specialistica ospedaliera e territoriale e alla necessità di nuovi modelli organizzativi e processi di formazione degli operatori”. La Cgil considera significativi e impegnati i principali interventi previsti, come gli accorpamenti di quattro strutture genovesi, ma riguardo alla fusione Ist-S.Martino è preoccupata perché “il fatto di inserire la ricerca in un contenitore così ampia rischia di farla diventare marginale”. Il sindacato plaude infine alla scelta di dare vita “all’ospedale di insegnamento”.