
Savona. Il Silp Cgil torna ad alzare la voce per denunciare la situazione critica che riguarda l’organico di personale in cui si trova la Sezione Polizia Stradale di Savona e i suoi reparti dipendenti: “Nel 2007 aveva 105 dipendenti, ora sono 90. La sezione è giunta ormai a condizioni, se non ci saranno incrementi, da pregiudicare gli istituzionali e basilari servizi di vigilanza stradale sulla SP1” spiegano dal sindacato.
“Ricordiamo che la SP1 comprende il tratto di strada che va da Genova Voltri ad Andora (oltre 150 km). La Polstrada comunque garantisce servizio anche su tutte le altre importanti tratte stradali di competenza e di collegamento con il vicino Piemonte quali la SP29 del Cadibona, la 334 del Sassello, la SP 582 e la SP 490 Melogno che necessitano, in questo particolare periodo, di una presenza costante data la mole di veicoli che attraversano la provincia, in particolare dai motociclisti diretti verso le località turistiche che, come si è verificato in passato , provocano gravi incidenti stradali anche con esito mortale” aggiungono dal Silp.
“In un simile frangente, quasi paradossalmente, il Compartimento Polstrada della Liguria, con note del 14 e 16 luglio emanava delle disposizioni con cui disponeva un imponente incremento di pattuglie al fine di potenziare i servizi di vigilanza stradale in ambito autostradale sulla A10, tratta non di competenza della Sezione Polizia Stradale di Savona. E’ evidente che, una tale richiesta, oltre ad aumentare i già elevati carichi di lavoro del personale della specialità savonese andrebbe ad eliminare, in maniera pressoché totale, l’attuale presenza della Polizia Stradale sulle importanti arterie ordinarie quali, lo ripetiamo, la SP1 Aurelia, la SP29 del Cadibona, la 334 del Sassello, la SP 582 e la SP 490 Melogno” osservano i sindacalisti.
“Anche il continuo impiego del personale burocratico, utilizzato per l’espletamento dei servizi esterni di vigilanza stradale o di operatore in sala radio, sovente programmati settimanalmente e, quindi, non emergenziali, costringe il rallentamento se non la completa chiusura di importanti Uffici come, per esempio, l’Ufficio Verbali e/o Infortunistica. Tutto ciò con gravi ripercussioni negative che ricadono, di conseguenza, anche sull’utenza cittadina che, nonostante la previsione di un orario di apertura giornaliero, trova gli uffici chiusi per le citate esigenze di servizio”.
“Si deve garantire al personale di poter lavorare serenamente all’interno dei propri uffici senza dover sottrarre tempo per ulteriori servizi di carattere non emergenziale nè di competenza, considerato che risulta impossibile ottenere tutto. Si deve anche pensare a fornire il personale di mezzi e attrezzature quali vestiario (spesso insufficiente o inadatto), autovetture (spesso con chilometraggi elevati o in officina per riparazioni), nuovi caschi, computer e quant’altro occorra all’espletamento di un migliore servizio per la sicurezza degli operatori come per quella dell’utenza che deve vedere garantita una giusta presenza sulle strade dell’intera provincia”.
“Per questo segnaliamo che gli organici della polizia Stradale della Provincia di Savona risultano essere tra quelli a maggiore carenza di uomini e, per questo, si chiede un decisivo quanto efficace intervento volto al ripianamento delle attuali carenze e che si rivedano, sospendendole oppure riducendole drasticamente, le disposizioni impartite con le quali si richiede personale” concludono dal Silp.