Finale L. Una vigilessa di Finale Ligure è stata assente dal lavoro per sei mesi e per altri sei mesi non avrebbe ottenuto i punteggi necessari per la promozione con relativo aumento di stipendio, che invece è arrivata puntuale (dalla categoria economica C1 a quella C2), nonostante non abbia neppure superato l’esame per la patente di servizio, indispensabile per guidare i nuovi mezzi della polizia locale. La denuncia è arrivata con tanto di lettera anonima alla redazione di IVG.it, una notizia confermata e che ha visto due colleghi della vigilessa prendere carta e penna e scrivere una missiva con la richiesta di spiegazioni sull’ “immeritato premio”, a svantaggio di altro personale molto più meritevole.
Risultato: i due vigili urbani finalesi sono stati addirittura puniti con l’avvio di un procedimento disciplinare, anzichè bloccare la promozione di una persona che non aveva i requisiti necessari. Dal luglio 2009 al dicembre 2009 la vigilessa in questione avrebbe svolto solo mansioni di base, senza prestazioni particolari o comunicazioni di polizia giudiziaria, non ha rilevato alcun sinistro stradale e non ha effettuato neanche un rimozione forzata di auto in divieto di sosta. Inoltre, secondo quanto appurato, dal settembre 2009 al dicembre 2009 la vigilessa ha maturato diversi ritardi in uno di quei servizi fondamentali: il controllo del traffico all’ingresso nelle scuole.
Quando si dice che il mondo va al contrario questo è proprio un classico esempio, alla faccia della meritocrazia e dei tagli dovuti alla crisi economica. La lettera di protesta era stata inviata direttamente al sindaco di Finale Ligure Flaminio Richeri, al segretario comunale Lucia Bacciu e al comandante della polizia municipale Eugenio Minuto, che forse qualche spiegazione, invece, dovrebbero darla.






