Alassio. “Ora lo sapete che cosa succederà vero? Il Pd cercherà a tutti i costi di varare un governo tecnico, ma la verità è che loro hanno paura del voto. E anche Fini ha paura di andare al voto. Invece dobbiamo andare presto alle elezioni perché siamo in una palude e dobbiamo uscirne al più presto”. Sono state queste le prime parole pronunciate da Umberto Bossi che ieri sera si è presentato, come già annunciato, ad Alassio per assistere alla selezione regionale di Miss Padania.
“Andiamo al voto allora e vedrete che cosa deciderà il popolo – ha aggiunto il leader della Lega Nord -. Ci sono due persone che prenderanno i voti: quelli sono Bossi e Berlusconi. Lo ha detto Cota stamattina sulla Stampa e ha ragione”.
Bossi si è anche lasciato andare a commenti al “veleno” sullo scontro tra il Presidente del Consiglio e quello della Camera dei deputati: “Fini? Se io fossi stato al posto di Berlusconi l’avrei buttato fuori subito. Ma se ti scarica, uno che cosa deve fare? Lui si è venduto a Berlusconi quando ha sciolto An. Io sono amico di Berlusconi, ma non ho mai pensato di vendere la Lega Nord”.
“Per quanto stupido possa essere sa che non lo voteranno neppure i suoi – aggiunge il Senatur sempre riferendosi a Fini -. Casini in maggioranza? Per l’amore di Dio. Non diciamo fesserie”. Sullo scandalo di Montecarlo però il leader del partito del Carroccio preferisce non parlare: “E’ una cosa che non guardo, non mi interessa. Sarà la gente a giudicare”.
Bossi piuttosto ha insistito invece su Fini come uomo politico: “Lo avete visto tutti: ha svenduto il partito a Berlusconi. La Lega pur essendo amica di Berlusconi, che è una brava persona, non avrebbe mai pensato di fare un’operazione del genere. Adesso andiamo al voto e vedremo chi ha ancora i numeri per governare. Noi li abbiamo e varare un governo tecnico come vorrebbe la sinistra è una cosa insensata. E’ solo una scusa”.
Il leader della Lega Nord ha già in agenda diversi progetti: “La Consob deve essere trasferita a Milano dove esiste la Borsa. E’ nel capoluogo lombardo il cuore pulsante dell’economia italiana. Poi c’é da varare il federalismo regionale. I nostri dirigenti hanno le idee molto chiare. Stanno già lavorando a questo progetto e da settembre bisogna iniziare a fissare i primi impegni per arrivare a questo obiettivo che per noi è essenziale”.
E, rispondendo ad un giornalista sull’editoriale di Famiglia Cristiana in cui si parla di “federalismo che sa di secessione” ed è “senza anima e solidarietà”, è secco: “Chi l’ha scritto è scemo e ignorante”. La tourneé estiva del Senatur, dopo Alassio, andrà avanti e Bossi scherza: “Il popolo leghista? Non va mai in vacanza”. Al motto di “niente ferie, siamo leghisti” i simpatizzanti del Carroccio hanno infatti seguito come ombre il loro leader ad Alassio accompagnato dagli Stati generali liguri del movimento padano con Sonia Viale in testa.











