
Liguria. Affittacamere abusivi, lavoratori irregolari, strutture che non denunciano nulla al fisco. E’ variegato il panorama di irregolarità scoperte della Guardia di finanza nel corso di una prima fase di controlli “estivi” sulle attività ricettive, balneari e turistiche. Con un ammontare di redditi non dichiarati che ha già raggiunto quota 20 milioni di euro.
Dall’inizio dell’estate ad oggi sono state oltre 600 le verifiche effettuate dalla Fiamme Gialle, rivolte principalmente ad alberghi, affittacamere, villaggi turistici e campeggi, ma anche a ristoranti e locali pubblici, stabilimenti balneari e discoteche. 43 di queste attività, pur operando alla luce del sole e percependo consistenti guadagni, sono risultate evasori totali.
I controlli sono stati effettuati in località turistiche e, ovviamente, nel mirino ci sono anche strutture della “nostra” Liguria che si posiziona al quarto posto della classifica dei “furbetti del turismo estivo” (dopo Sicilia, Toscana e Campania). Affitti e lavoratori in nero sono le irregolarità maggiormente registrate sui lidi rivieraschi. Ventuno realtà liguri hanno fatto ricorso a lavoratori non in regola (da questo punto di vista la nostra regione si posiziona al primo posto, anche “grazie” al caso di una discoteca in cui sono stati individuati ben 16 lavoratori completamente in nero), mentre tra le 150 verifiche sugli affitti irregolari la Liguria è tra le otto regioni meno virtuose.
L’evasione complessiva registrata è pari a circa 20 milioni di euro di redditi non dichiarati e a oltre 2,6 milioni di Iva evasa. L’ammontare degli affitti in nero scoperti è in tutto pari a oltre 1 milione di euro, per lo più derivanti da locazioni stagionali o per brevi periodi. I controlli proseguiranno fino alla fine dell’estate.