Loano, Premio per la musica tradizionale italiana: ecco il programma

Loano. La settimana dal 26 al 31 luglio porterà a Loano le sonorità della musica popolare con la sesta edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

Per sei giorni la musica sarà regina indiscussa con concerti, incontri con musicisti e giornalisti e con la produzione evento “Il Folk dipinto di blu” dedicata a Domenico Modugno. Nelle serate del festival, inoltre, saranno consegnati il Premio Miglior Album 2009, il Premio Realtà Culturale  e il Premio alla Carriera 2010.

Nato sei anni fa, il Premio Città di Loano, che vede la direzione artistica del giornalista musicale John Vignola, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali.

Il riconoscimento annuale alla migliore produzione musicale dell’anno precedente, come sempre, è stato decretato da una prestigiosa giuria composta da una sessantina di giornalisti musicali. La giuria ha assegnato il Premio Miglior Album 2009 al disco “Napoletana” di Enzo Avitabile (Folkclub Ethnosuoni)

“La capacità di ribaltare gli stereotipi di un filone tanto stratificato come la musica napoletana, oltre alla poetica popolare e dolente che, ancora oggi, si innesta molto bene sul territorio che canta, rendono Napoletana un disco contemporaneo che ha già la solidità del classico. La ricerca culturale di Avitabile non si disgiunge mai alla sua vicinanza alle radici, alle sofferenze e alle gioie quotidiane, che rendono questo album un magnifico esempio di poesia canora, privo di qualsiasi supponenza o artificio “.  Con questa motivazione John Vignola, direttore artistico del Premio, si fa portavoce della scelta della giuria del Premio. Il Premio Miglior Album 2009 sarà consegnato a Enzo Avitabile il 29 luglio. L’artista partenopeo sarà ospite del festival, in programma nella cittadina ligure, dal 26 al 31 luglio.

La direzione del premio ha attribuito, poi, il Premio alla Carriera e il Premio Realtà Culturale dell’edizione 2010. Il Premio alla Carriera 2010  è stato assegnato ad Ambrogio Sparagna, con la seguente motivazione: “Un’attività fervida, nel campo della musica suonata e di quella ideata, che nel corso del tempo ha incrociato canzone d’autore, didattica, poesia. Ambrogio Sparagna, dal Circolo Gianni Bosio alla collaborazione con Francesco De Gregori, fino a La Notte della Taranta, ha dimostrato di saper coniugare meravigliosamente ricerca e azione. Il suo organetto è diventato uno dei tratti distintivi della nostra arte popolare recente, grazie a una curiosità e a una competenza che, oggi, è davvero di pochi2. L’artista ritirerà il riconoscimento il 31 luglio.

Il Premio Realtà Culturale 2010 è stato conferito a FB-Folk Bulletin con la seguente motivazione: “Con la sua attività ultratrentennale, FB-Folk Bulletin è diventato il punto di riferimento più importante per conoscere a fondo la scena folk in Italia. Gli vanno riconosciute professionalità e passione, fin dagli esordi: un binomio non facile da abbinare, soprattutto in Italia. Un primato, fra le riviste che si occupano di folk, di spettacolo popolare e di culture tradizionali, che abbiamo deciso di sottolineare, doverosamente, con il nostro Premio alla Realtà Culturale più significativa e meglio connessa con il territorio”. Il premio sarà consegnato il 28 luglio.

Il Premio Città di Loano è organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria, della Provincia di Savona e il patrocinio dell’ANCI.

Ad inaugurare il festival sarà la serata prodotta dalla Fondazione Andrea Parodi e dalla Provincia di Savona , che vedrà l’incontro sul palco di Loano di artisti sardi e liguri. Il progetto “Andrea Parodi – Vuxi du Mä, ‘Ogh’e mare” (26 luglio) è un omaggio musicale che darà voce alla doppia anima di Andrea Parodi, coinvolgendo il gruppo vocale sardo Balentes e la formazione ligure Marco Fadda & Marco Cambri. Il concerto sarà intervallato da alcune proiezioni video con momenti della carriera e della vita di Parodi, immagini che cuciranno l’intero spettacolo in una maglia artistica che legherà la Liguria con la Sardegna come se una fosse terra confinante dell’altra.

Il 27 luglio, alle ore 21.30, sul lungomare, nello Spazio Culturale Orto Maccagli, Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque presenterà “Annicinquanta”, un concerto a tema che ripropone canzoni degli anni del dopoguerra fino al boom, recuperate nelle tradizioni popolari o create dal genio di musicisti e scrittori irripetibili. Un contributo generoso al repertorio che sarà proposto viene dalle straordinarie canzoni nate dall’esperienza di Cantacronache, sviluppatasi a Torino alla fine degli anni cinquanta, che annoverava tra i suoi attori Fausto Amodei, Sergio Liberovici, Michele L. Straniero, Emilio Jona, Italo Calvino, Franco Fortini e molti altri. Ci sono poi brani di autori come Ivan Della Mea, Alberto D’Amico, Gualtiero Bertelli che con le loro canzoni hanno raccontato l’Italia che si affacciava al miracolo economico. E ancora canti presi dalla “musica leggera” del tempo che aiutano a ricostruire quegli anni e quegli umori. Completano il repertorio rivisitato da Bertelli canti e brano musicali di nuova composizione ispirati però alle tematiche ed al gusto musicale dell’epoca.

Sempre in Orto Maccagli, il 28 luglio, alle ore 21.30, suoneranno gli Ethnos, gruppo lucano presente con un repertorio, riscoperto e rivisitato, dei musicanti provenienti dalla Valle dell’Agri in provincia di Potenza, che con i loro strumenti – arpa popolare, violino , mandolino, flauto e chitarra – giravano il mondo proponendo i loro canti antichissimi. In questa musica che attinge a tradizioni greche, marocchine, spagnole e portoghesi, c’è la storia del meridione d’Europa, di una cultura che si nutre attraverso il Mediterraneo. Nel progetto musicale degli Ethnos scorre la vita della civiltà contadina del popolo lucano, con sonorità folk profondamente rinnovate in un progetto nato sia per recuperare (mediante un’accurata ricerca durata anni), che per rivitalizzare un patrimonio immateriale che rischiava di scomparire.

Il 29 luglio, alle ore 21.30, nell’Arena Estiva Giardino del principe, Enzo Avitabile sarà ospite del festival per ritirare il Premio Miglior Album 2009.  Il cantante, compositore e polistrumentista presenterà una piccola selezione di brani tratti da “Napoletana”, disco selezionato da una giuria di oltre sessanta giornalisti musicali come miglior progetto artistico di musica tradizionale italiana del 2009. La serata proseguirà con una proposta musicale che fonde la geniale e intensa voce di Enzo Avitabile e del suo sassofono con la tradizione dei Bottari di Portici, le cui origini risalgono al tredicesimo secolo. Sul palco, botti, tini e falci, scandiranno arcaici ritmi processionali che sono sana trance: non techno, ma “folk”.

Il 30 luglio, sempre nel Giardino del Principe,a lle ore 21.30, si alzerà il sipario sullo spettacolo di Riccardo Tesi e Maurizio Geri  “Sopra i tetti di Firenze: omaggio a Caterina Bueno”. Insieme a Tesi e Geri, a far rivivere il repertorio della grande interprete toscana ci saranno Claudio Carboni, Filippo Pedol, Marzio Del Testa, Stefano Melone. Ospiti della serata: Lucilla Galeazzi, Nada e Davide Riondino. Caterina Bueno ha rappresentato per oltre trent’anni la musica popolare toscana, che ha diffuso in Italia e all’estero con impegno vibrante e appassionato. In questo progetto d’autore Maurizio Geri e Riccardo Tesi, che hanno  mosso i loro primi passi nel mondo dello spettacolo proprio al fianco della cantante toscana, rileggono in maniera personale  alcune delle pagine più importanti del suo repertorio, dando una nuova veste a canzoni che hanno ancora molto da dire e voglia di essere cantate.

La chiusura del festival sarà affidata anche quest’anno ad una originale produzione-evento: “Il Folk dipinto di Blu”, in programma sabato 31 luglio, nel Giardino del Principe. Nel segno di un percorso di ricerca, la nuova produzione intende sottolineare i legami tra la canzone d’autore e la musica popolare. In questo viaggio, che nelle scorse edizioni ha toccato Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè, non poteva mancare una tappa dedicata a Domenico Modugno. A rileggere alcune pagine dell’opera dell’artista pugliese saranno Alfio Antico, Lautari, Radiodervish, Ambrogio Sparagna & Orchestra Popolare Italiana, Riccardo Tesi e Banditaliana, artisti che riprendono il concetto contemporaneo di musica tradizionale per ribadirne l’assoluta vitalità.

Nella serata sarà premiato Ambrogio Sparagna. All’artista sarà consegnata la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, che per il quarto anno consecutivo è stata conferita al Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

Il programma del festival sarà arricchito dalla quarta edizione dell’iniziativa il “Premio Incontra…”, organizzata in collaborazione con etichette, artisti, giornalisti ed operatori culturali che saranno a Loano per promuovere i loro progetti. Il primo appuntamento, Martedì 27 luglio, sarà con Giuliana Fugazzotto, Gualtiero Bertelli, Valter Colle, che alle 18.30, nel Giardino del Principe presenteranno il CD-Book “Sta terra nun fa pi mia” I dischi a 78 giri e la vita in America degli emigranti italiani del primo Novecento (Nota, 2010). Il CD-Book raccoglie un corpus di documenti audio di grande importanza in quanto molte delle incisioni rimangono l’unica testimonianza diretta di artisti scomparsi prima che avesse inizio l’attività di ricerca etnomusicologica in Italia. Conduce l’incontro il giornalista musicale Enrico de Angelis (Club Tenco).

Mercoledì 28 luglio, alle ore 18.30, si parlerà dell’album “…e l’italiano ride” (Felmay, 2010) di Mirco Menna e la Banda di Avola, un disco particolarissimo dove i canoni classici della canzone d’autore colta, sposano la tradizione delle bande di paese. A parlare del disco sarà il cantautore Mirco Menna, accompagnato dal musicista Massimo Tagliata e dall’editore Beppe Greppi (Felmay). A condurre l’incontro sarà il giornalista musicale Ciro De Rosa.

Lo spazio il “Premio Incontra…” ospiterà, giovedì 29 luglio, un doppio appuntamento, spostandosi dal Giardino del Principe nelle piazze e nei giardini della città. Dalle ore 16.30 fino a tarda sera, nei Giardini San Josemaria Escrivà Balaguer si potranno incontrare i maestri liutai Ettore Losini “Bani” (pifferi e muse delle “quattro province”), Valerio Gorla (bouzuki, mandole), Walter Rizzo (cornamuse francesi e polifoniche, bombarde) che mostreranno al pubblico i tanti strumenti musicali nati dalle loro abili mani di artigiani. Alle ore 18.30, in Piazza Palestro, insieme a Stefano Valla, Daniele Scurati, Annalisa Scarsellini si potranno conoscere le “danze delle quattro province” con la presentazione dell’album “Per dove?” (Buda Records, 2009) e un momento di animazione con le danze popolari. Condurrà l’incontro Ciro De Rosa.

Il programma del “Premio Incontra…” si chiuderà con la presentazione della produzione dedicata a Domenico Modugno “Il Folk dipinto di Blu”. A ricostruire i legami tra la produzione musicale dell’artista pugliese e la tradizione popolare italiana saranno Enrico De Angelis, Riccardo Tesi, John Vignola.

Il programma dell’edizione 2010 sarà completato dallo stage di “danze popolari delle quattro province” a cura di Annalisa Scarsellini. La zona denominata delle Quattro Province è un’area appenninica culturalmente omogenea, ma suddivisa amministrativamente in quattro provincie di quattro differenti regioni: Alessandria (Piemonte), Genova (Liguria), Pavia (Lombardia) e Piacenza (Emilia-Romagna). Un territorio in cui il filo della memoria orale non si è mai interrotto, permettendo così a un ricco repertorio di canti e di musica da danza, suonata con gli strumenti tradizionali della zona, piffero e fisarmonica, di radicarsi ed evolversi nel tempo.

Del repertorio più arcaico fanno parte Alessandrina, Monferrina, Giga a due, Giga a quattro e Piana: danze di gruppo, dai profondi significati socializzanti, tuttora ballate nelle “feste da piffero” in tutta l’area delle Quattro Province. Polca “a saltini”, Valzer e Mazurca sono, invece, balli di coppia di origine “cittadina”. Si sono diffusi nel territorio a partire dai primi del Novecento e, pur essendo di acquisizione  più recente, sono stati assimilati e reinterpretati con l’inserimento di varianti stilistiche mutuate dalle danze più antiche.

Il corso intende fornire un’introduzione a entrambi i repertori. Un particolare approfondimento sarà dedicato alla Povera Donna, danza pantomimica legata alla ritualità carnevalesca, tramite la visione di materiali di ricerca.

Annalisa Scarsellini e Stefano Valla costituiscono dal 1985 un’affiatata coppia di docenti e hanno tenuto numerosi stages e corsi di danze delle Quattro Province in Italia e all’estero.
 
Annalisa, giornalista e ricercatrice, ha pubblicato contributi nei volumi: “Milano e il suo territorio” e “Pavia e il suo territorio” della collana Mondo popolare in Lombardia, a cura del Servizio per la cultura del mondo popolare della Regione Lombardia.

È tra i fondatori, nel 1979, del circolo Arci Laboratorio Danza, nato allo scopo di valorizzare e diffondere la danza popolare italiana e internazionale a Milano, attraverso l’organizzazione di corsi, seminari, concerti, feste a ballo, sfilate cittadine, rassegne estive e la creazione dello spazio Gabalo. Per il Laboratorio Danza ha svolto dal 1980 al 1985 attività di insegnamento, programmazione e segreteria organizzativa. Nel 1984 ha iniziato un lavoro di ricerca nell’Appennino delle Quattro Provincie (valli Staffora, Curone, Borbera, Grue, Boreca, Trebbia, Fontanabuona…) con la collaborazione di Stefano Valla.