Savona. Il giudice per le indagini preliminari Emilio Fois ha sciolto le riserve sulle misure cautelari per A.G., il 36enne albisolese, che aveva mandato in frantumi porte a vetri e bacheche con gli orari dei treni della stazione di Albisola e, in seguito, aveva spintonato un vicino di casa, e per Paolo e Matteo Di Gerardo, 35 e 39 anni, originari di Bari ma residenti a Genova, i fratelli arrestati dai carabinieri mentre cercavano di sottrarre monetine dalle slot machines in un bar di Carcare.
Secondo quanto stabilito dal gip il 36enne albisolese dovrà restare in carcere mentre ai due fratelli Di Gerardo sono stati concessi gli arresti domiciliari. Domani mattina invece il giudice Fois ascolterà il trentenne cisanese Sebastian Contarino, arrestato martedì pomeriggio dai carabinieri per coltivazione di sostanze stupefacenti.
Sempre questa mattina invece il gip Barbara Romano ha ascoltato i tre ragazzi arrestati, ieri mattina, con l’esecuzione di tre provvedimenti restrittivi: Paolo Bosco, 23 anni (che lavora in un supermercato savonese) e la fidanzata 20enne Carlotta Zoppellari (studentessa), oltre a Maurizio Di Muro (che lavora in un cantiere edile). Gli inquirenti ritengono che i tre siano responsabili di aver messo in piedi un sodalizio criminale dedito allo spaccio di hashish e marjuana soprattutto tra i giovanissimi, arrivando a “smerciare” anche 100 grammi di stupefacente alla volta.
Alla Zappallari e a Di Muro è stata applicata la misura degli arresti domiciliari, mentre a Bosco è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La pericolosità dei tre è stata riscontrata nel meccanismo di riscossione dei crediti, come ad esempio il sequestro di uno scooter.





