
Albenga. “Stiamo lavorando per poter salvare la società ed il nuovo impianto di depurazione per il ponente savonese”. Così Rosy Guarnieri, sindaco di Albenga, è tornata a parlare del depuratore consortile di Villanova d’Albenga, una querelle che ha portato ad uno scontro frontale Provincia di Savona e Comune ingauno da una parte, ed alcuni sindaci del ponente con in testa Franco Floris e Domenico Cassiano.
“E’ un progetto che riguarda tanto il comparto albenganese quanto quello finalese e di questo bisogna tenere conto – ha sottolineato il primo cittadino di Albenga -. E’ necessario arrivare ad una tariffa uguale per tutti, quindi si deciderà o per il collegamento con Borghetto oppure per un nuovo impianto. Il Comune di Albenga dovrà avere voce in capitolo”.
“Alassio deve fare il suo depuratore in quanto c’è già stata una gara e l’opera è in appalto, se Alassio vuole rinunciare al progetto senza che questo comporti ulteriori spese e o aggravi per i cittadini credo che potrà anche cambiare idea” ha aggiunto ancora la Guarnieri.
Quanto allo scontro che si profila in vista dell’assemblea dei soci della società consortile: “Credo che bisogna dimenticare il passato, basta con i campanilismi, è tempo di decidere e la politica è chiamata a fare delle scelte e trovare le soluzioni migliori in termini di tariffe e qualità di un servizio di depurazione con relativo riutilizzo delle acque reflue” ha concluso la Guarnieri.