
India. Attesa per la seconda udienza del processo che vede sul banco degli imputati Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, albenganese lui e torinese lei, accusati della morte del loro compagno di viaggio, Francesco Montis, nel corso di un viaggio in India, e detenuti da 5 mesi nel carcere di Varanasi.
Dopo alcuni rinvii, oggi si spera in un regolare dibattimento. L’accusa punta a sostenere la tesi di un omicidio passionale motivato da uno strano triangolo amoroso, mentre la difesa parla di morte naturale. Anche i genitori della vittima propendono per questa seconda ipotesi e sostengono che il loro figlio soffrisse da tempo di gravi crisi respiratorie. Intanto gli amici aspettano buone notizie per poter festeggiare nel corso del concerto organizzato per domani ad Albenga, in piazza San MIchele, per raccogliere fondi da destinare alle famiglie dei due ragazzi.