Cronaca

Maxirissa in via XX Settembre: i 7 albanesi a giudizio per direttissima

Savona - Tribunale

Savona. Dalla strada, coinvolti in una maxirissa, ad un’aula di tribunale in meno di ventiquattro ore. E’ questa la sorte toccata ai sette albanesi, Granit Trezhnjeva, 27 anni, Adreatik Kola, 24 anni, Edison Lleshi, 20 anni, Klaudio Xhetani, 18 anni, Emilian Troci, 24 anni, Shkelten Elezaj, 23 anni, e Oltion Shkodra, 21 anni, protagonisti di una “querelle” ieri pomeriggio in via XX Settembre e arrestati nella notte, che questa mattina sono finiti a processo per direttissima, con l’accusa di rissa aggravata e lesioni, in Tribunale a Savona.

Un’udienza che si è rivelata tutt’altro che “diretta”: il giudice e i legali degli imputati infatti non sono riusciti a trovare in tempi brevi un accordo che portasse alla via del patteggiamento. Dopo più di un’ora di discussione al secondo piano di Palazzo di Giustizia nessuna decisione sulla condanna era stata ancora presa. Nel frattempo il giudice Marco Canepa ha comunque provveduto a convalidare i fermi per tutti e sette gli albanesi e ha optato per la custodia cautelare in carcere.

Una decisione per nulla condivisa dagli avvocati dei giovani, Amedeo Caratti e Massimo Badella per Lleshi, Cristiano Angelini per Elezaj, Xhetani e Shkodra, Andrea Alpicrovi per Kola e Trezhnjeva, e Roberto Levrero per Troci, che hanno chiesto una misura alternativa al carcere visto che i loro assistiti sono tutti incensurati. Il giudice però non ha accolto questa richiesta e, per riuscire a trovare un accordo sul patteggiamento, ha rinviato l’udienza a questo pomeriggio. Proprio in questi minuti in aula si sta cercando di trovare una soluzione che metta d’accordo tutti.