Albisola S. Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare, fa una serie di considerazioni sul vertice tenutosi in Provincia a proposito della costruenda Aurelia bis, che dovrebbe collegare Savona ad Albisola, e lancia una proposta, di cui avrebbe già parlato col sindaco albisolese, Franco Orsi, per la sua prosecuzione.
“Esiste un problema che nasce da un progetto iniziale carente – dice Forzano -. L’Aurelia bis, lo dice anche il suo nome, dovrebbe sostituire un ramo di Aurelia esistente non più funzionale, e questo va bene dal punto di vista etimologico. Ma il problema di Albisola Capo è dovuto a due componenti di traffico, quello dell’Aurelia e, in seconda istanza, quello che in uscita dall’autostrada va a Savona. Il primo titolato di circa 15.000 veicoli, il secondo di circa 3700, di cui 700 veicoli pesanti, su un totale di circa 30.000 veicoli che vanno a Savona”.
“Ora – continua Forzano – il progetto iniziale di Aurelia bis non intercettava il flusso autostrada-Savona, e questa era già una carenza iniziale. In seguito sono state abolite le tratte Torre-Carabigi e Carabigi-Luceto: quest’ultima avrebbe permesso di recepire il traffico dalla statale di Sassello, cosa ormai non più possibile data la soppressione di questo tratto. Terminando quindi l’Aurelia bis a Luceto, e quindi al di fuori di ogni logica, vista l’impossibilità di proseguirla su un tracciato che ne fosse la prosecuzione ‘sensata’, si pensò di aggiungere quella bretella in sponda destra, comune di Albissola Marina, tra Luceto ed il tracciato dell’autostrada, lasciando ‘al futuro’ inventarsi una prosecuzione. Ora sinceramente credo bisogna fermarsi un momento a pensare alla vivibilità di una città: la logica dice che bisognerebbe moderare il traffico, metterlo in condizioni di disturbare il minimo possibile i suoi abitanti. Ebbene, dal vertice in Provincia una possibile prosecuzione di questa Aurelia bis, sembra essere in centro paese: da Luceto scendere al livello della linea ferroviaria e da lì alla collina dei Siri e a capo torre. Sono 15.000 veicoli da Celle più 3.700
dall’autostrada da far transitare nell’area centrale di Albisola Superiore. Quindi si utilizzerebbe una zona pregiata per far spostare veicoli da una parte all’altra del paese”.
“Vorrei quindi concludere con un invito ai sindaci delle Albissole a considerare la sinergia strada-autostrada che il comitato che presiedo ha posto in luce e che nella proposta di un nuovo casello ad Albamare da una soluzione praticabile nel breve termine. A Borghetto da quando è stato proposto, il nuovo casello è stato inaugurato in meno di 5 anni. Ora un casello ad Albamare toglierebbe immediatamente il traffico autostrada-Savona ed anche una gran buona parte del traffico sull’Aurelia, visto che in 8 minuti dal casello di Celle si raggiungerebbero via Albamare le Funivie. Per la prosecuzione poi dell’Aurelia bis io lascerei perdere l’opzione Luceto: troppo impattante per la città di Albisola. Suggerirei invece un tunnel subacqueo dall’Aurelia bis a Margonara fino a capo Torre. Questo tunnel, lungo 3,5 chilometri, sarebbe la giusta traccia dell’Aurelia bis nelle Albissole, la più corta e quella che porterebbe via 15.000 dei 30.000 veicoli che da Albissola Marina vanno a Savona. Un tunnel analogo è stato fatto anni or sono, in tempi molto brevi, con sezioni prefabbricate per unire Svezia e Danimarca. Dovendo impiegare i soldi della bretellina di Aurelia bis lungo il Sansobbia tra Luceto e la ferrovia, perchè non gli impieghiamo piuttosto per la bretella di collegamento Aurelia-Albamare?”.