Savona. Era la notte del 21 agosto dell’anno scorso quando, mentre era alla guida di una Toyota Yaris, andò a schiantarsi con altri tre amici contro un’aiuola spartitraffico nei pressi di una rotatoria sulla superstrada tra Savona e Vado, all’altezza della Motorizzazione Civile. Nel terribile schianto uno di loro, il diciottenne di Quiliano Luca Ricca, perse la vita.
Stamattina, davanti al giudice dell’udienza preliminare Donatella Aschero, M.M., 19 anni, quilianese, che quella sera era al volante, ha patteggiato una pena (sospesa) di un anno e 4 mesi per omicidio colposo. L’incidente infatti, secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale, fu causato dall’alta velocità ed inoltre il giovane conducente guidava sotto l’effetto di alcol (con un tasso alcolemico pari all’1,08) e stupefacenti (cannabis).
La vittima dell’incidente era seduta sul sedile posteriore e i contraccolpi lo avevano catapultato fuori dall’abitacolo. Le ferite (trauma cranico e toracico gravissimi) non gli avevano purtroppo lasciato scampo. Lo stesso guidatore era rimasto ferito in modo serio mentre una giovane di 20 anni, M.V., di Vado Ligure, se l’era cavata con delle ferite lievi. Fortunatamente era uscito invece illeso il quarto occupante della vettura (C.E., 19enne). Sempre secondo quanto stabilito dalla polizia sembra che i ragazzi, ad eccezione del conducente, viaggiassero privi di cinture di sicurezza.
M.M. ha patteggiato anche dieci giorni di arresto e 800 euro di ammenda e due mesi, 20 giorni di arresto e 1500 euro di ammenda rispettivamente per la guida sotto l’effetto di alcol e per quella sotto l’effetto di droga. Il gup inoltre ha deciso di sospendere per un anno la patente del 19enne.
