Savona. E’ iniziato l’ultimo atto dei playoff della serie B dai quali usciranno i nomi delle due promosse alla rinnovata serie A2. Le date si sapevano da tempo: 11 e 13 giugno. Le sedi, più volte, sono state cambiate: alla già certa Roma, alla fine, è stata affiancata Suelli.
Proprio in Sarsegna si è recata la comitiva del Savona Hockey Club, partita dal porto di Genova alla volta di Olbia giovedì sera. Ritornerà, in ogni caso, lunedì mattina pronta ad assolvere ai doveri dei singoli che siano di lavoro o di studio.
La prima giornata non è stata favorevole per la squadra del presidente Luciano Pinna. Si è infatti arresa al San Vito Romano. Nell’altro incontro pareggio per 3 a 3 tra Juvenilia Uras e Campagnano. Nulla è compromesso, ma oggi alle ore 18, contro il Campagnano, i savonesi dovranno vincere. E dovranno cercare di ripetersi domani alle 9 contro l’Uras.
Il gruppo dei giocatori comprende Ghione Luca, Ghione Loris, Pescetto Marco, Testa Davide, Freccero Gianmarco, Abrahin Carlos Eduardo, Nuñez Walter Ruben, Montagnese Roberto, Montagnese Matteo, Valsecchi Alessio, Vaglini Davide (ma solo da oggi), i due Under 16 Fardellini Andrea e Manzino Luca.
Solo 13 elementi su di una rosa più ampia ma falcidiata da impegni vari; citiamo per esempio le assenze di Cecinati Angelo (lavoro), Montorio Davide (università), Pavani Massimo (grave infortunio agli adduttori della coscia) oltre a quelle di Beltrame Diego, Ponte Davide e Arecco Alessio, da tempo metabolizzate, che avrebbero consentito di schierare una formazione se non altro più numerosa.
“Le speranze di far bene sono rimaste intatte – ha dichiarato il presidente savonese alla vigilia della trasferta -, mentre le aspettative allo stato delle cose devono prudentemente essere più realistiche: giochiamo, vediamo come si mettono le cose e alla fine tiriamo le somme. Non dimentichiamo che dopo la retrocessione dello scorso anno e il ripescaggio rifiutato per problemi di costi (ma con una gestione più adeguata della faccenda da parte della Fih ci potevano essere i presupposti per partecipare sia pure con enormi sacrifici) abbiamo vinto il sottogirone e gli spareggi senza doverci impegnare troppo. Il livello medio del campionato di serie B è stato medio-basso e per il futuro sarebbe opportuno che si offrisse un prodotto più competitivo alle squadre che vogliono fare hockey in modo serio e motivato”.
“In altre parole – prosegue Pinna – questo significa che le squadre riserve e quelle che partecipano per il piacere di giocare dovrebbero trovare forme di gioco adatte alle loro esigenze ed aspettative: perché quindi non rivedere anche i campionati ‘minori’ di serie B oltre che quelli ‘maggiori’ di serie A1 e A2? E’ così difficile o astrusa l’idea? Il livello medio dei playoff sarà senza dubbio superiore alla fase di gioco precedente; tutto starà a vedere come sapremo adeguarci agli impegni”.
“Faccio in anticipo i complimenti al gruppo – conclude Pinna – che ancora una volta ha saputo meritarsi sul campo il diritto a disputare questo impegno importante per la società auspicando che tutti, già dal futuro prossimo venturo, riescano a dare un apporto più continuo e motivato alla causa, sia in serie B sia in A2. Agli amici e colleghi del Genova Hockey 1980 un grosso augurio per il loro playoff”.