Denuncia dell’Enpa: pericolosi ami da pesca abbandonati lungo le spiagge

gabbiano ferito

Noli. Nell’ambito della campagna nazionale “Salviamo il mare”, organizzata dall’Ente Nazionale Protezione Animali, i volontari savonesi hanno tratto in salvo un gabbiano con un’ala ferita da un amo da pesca sul lungomare di Noli. Sono almeno una trentina gli uccelli recuperati in situazioni simili, compresi soggetti con le zampe mutilate dalle lenze attorcigliate, soprattutto a Varazze e Spotorno.

“La pesca è vietata in estate durante il giorno su tutte le spiagge – sottolinea l’Enpa – ma la maleducazione di molti pescatori è diffusissima. Oltre a svolgere illecitamente il loro discutibile sport in mezzo ai bagnanti, non esitano spesso ad abbandonare lenze ed ami, che potrebbero arrecare gravi ferite anche alle persone, soprattutto bambini. Il problema dei gabbiani, specie intelligente in espansione e crescita numerica nelle città, dovrebbe essere affrontato con maggiore equilibrio: sono grossi e defecanti ma non sono pericolosi, neppure quando, per difendere i piccoli, svolazzano attorno alle persone strillando ma senza mai toccarle (per allontanarli basta alzare ed agitare le braccia)”.

“Per ‘fare qualcosa’ di efficace – avverte l’Enpa – occorre capire perché si sono spostati dalle spiagge e scogliere marine ai palazzi cittadini. Per farveli ritornare potrebbe essere utile preservare ciò che è rimasto della costa e difendere gli animali marini di cui si cibano. Oltre a gestire meglio le discariche ed eliminare quelle abusive, occorrerebbe quindi vietare la pesca sub e sportiva da terra e la raccolta di frutti di mare, polpetti, ricci e pesciolini”.

“A volte – dicono ancora i volontari – si vedono giovani gabbiani in apparente difficoltà sulle spiagge; ma i genitori sono vicini e li assistono nelle loro prime goffe e brevi prove di volo. Conviene quindi osservarli da lontano e soccorrerli soltanto se, entro due ore, non si è avvicinato nessun adulto”. L’Enpa ricorda inoltre che è vietato distruggere i nidi di qualsiasi volatile, anche se sono stati costruiti durante l’assenza dei proprietari su un terrazzo o sul tetto di un condominio. Basterà attendere pochi giorni e genitori e piccoli voleranno via, sistemando eventualmente una paratia di semplice cartone attorno al nido”.