Liguria. “Siamo consapevoli della situazione di crisi in atto e siamo preoccupati viste le notizie che filtrano sulla manovra finanziaria voluta dal governo, ma pensiamo che sia necessario riposizionare le nostre imprese sul mercato per fare ripartire l’economia”. Con queste parole il presidente di Confartigianato Liguria, Giancarlo Grasso, ha aperto l’incontro di ieri con l’assessore regionale allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli a cui hanno partecipato anche i presidenti e direttori delle sedi provinciali di Confartigianato. Le richieste degli artigiani alla Regione sono in sintesi quattro: semplificazione, accesso al credito, incentivi per investimenti e aggregazioni, formazione e informazione. “In Liguria – dice il presidente Grasso – un’impresa su tre è artigiana. La piccola dimensione va incentivata perché è il motore dell’economia regionale. Siamo disposti a collaborare con le istituzioni per trovare delle soluzioni, ma chiediamo maggiore efficienza e di semplificare la “vita” alle nostre imprese”.
Durante l’incontro è emerso il tema della manovra finanziaria presentata nei giorni scorsi dal governo, da cui dipenderanno in gran parte le future scelte economiche della Regione. 150 milioni di euro in meno nel 2011, 200 milioni nel 2012: queste le dimensioni dei tagli alla dotazione finanziaria della Liguria, secondo le previsioni della Regione, per i prossimi due anni. La Regione naviga a vista. “Se resta in piedi il decreto Tremonti – dice l’assessore Guccinelli – si aprirà un dramma per le Regioni che, pur mantenendo le competenze introdotte nel federalismo fiscale con la legge Bassanini, in pratica non avranno a disposizione un’adeguata dotazione finanziaria. Difficile fare una programmazione senza sapere quanto avremo in cassa”. I dati percentuali delle voci dei tagli indicano che la manovra peserà per il 2% sui ministeri, per il 3% sulle Province, per il 4 sui Comuni e per il 14 sulle Regioni. “La Regione farà tagli dove può, ma servirà a poco – dichiara Guccinelli – per il 2010 abbiamo già un bilancio ridotto all’osso e non avremo quasi nulla da ripartire. Per questo mi appello al mondo associativo perchè faccia pressing sul governo per rivedere la manovra”.
In dubbio anche il futuro dei fondi Fas: 320 milioni di euro che un anno fa il Cipe aveva approvato, ma che ora sono in forse visto che Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni, ha preso tempo per “studiarne” l’assegnazione. “Abbiamo bloccato i Fas – sottolinea l’assessore – nonostante ne siano già stati assegnati 60 milioni e 4 già spesi, perché non abbiamo ancora ricevuto dal governo l’assicurazione che questi soldi ci arriveranno. A fine mese riuniremo gli stati generali della regione, metteremo intorno a un tavolo Comuni e Province e poi discuteremo con le associazioni di categoria per vedere quali strade intraprendere”. Guccinelli, rispondendo alle richieste dei vertici di Confartigianato Liguria, ha ribadito la centralità della famiglia e delle imprese nella futura programmazione della Regione, l’impegno nel rifinanziamento dei fondi Confidi, l’adozione di misure di semplificazione anche nella fase istruttoria dei bandi Filse.