Circo a Savona, decine di cittadini scrivono al sindaco: “Vietare questa crudeltà”

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Savona. Il circo Viviana Orfei torna ad attendarsi a Savona e, con il suo arrivo, si scatenano le proteste. Sono sempre di più le persone che, mostrando sensibilità verso gli altri esseri viventi, condannano questo genere di spettacolo. Dal momento in cui si è diffusa la notizia che i tendoni del noto spettacolo circense avrebbero fatto tappa nella città della Torretta, la posta elettronica degli amministratori del Comune è stata subissata di messaggi di critiche e appelli.

“Ho saputo che ospitate nella vostra città il circo Orfei – si legge in una delle tante lettere di protesta -. Desidero invitarvi a riflettere sulla sofferenza che si cela dietro ai circhi con animali. La loro natura non è certo quella di vivere per essere prigionieri di un circo, soggetti ad una vita non degna di tale nome per il mero divertimento di qualche avventore”.

“Non ci vuole molto a capire – prosegue la lettera – che, se non fosse per i soldi pubblici, il circo con gli animali avrebbe già da tempo chiuso i battenti. In un periodo di crisi come quello che la nostra società sta attraversando ci sembra oltremodo inaccettabile continuare a mantenere queste realtà obsolete e diseducative”.

“Alcuni circhi hanno da anni scelto di non utilizzare più gli animali – si legge in un altro messaggio -. Gli australiani Flyng Fruit, i canadesi Cirque du soleil, i francesi Les Colporteurs, gli americani Minimus, Nuage, Hiccup e molti altri, valorizzando al meglio la bravura dei giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti. Questa è la direzione da seguire, l’unica civile, degna di un paese civile. E’ naturale per gli animali essere esposti come merce, privati della libertà, esibirsi in un circo per il mero divertimento di uno sparuto pubblico pagante? Cosa proverebbe un uomo messo su un palco e costretto ad abbaiare, miagolare, muggire davanti ad una platea? E’ ovvio che molti circensi continuano a sostenere che tutto ciò sia naturale e normale per gli animali”.

“Anche i continui spostamenti creano gravi disagi – sottolineano i detrattori del circo che sfrutta gli animali -, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per questi esseri senzienti. Gli animali sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d’origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita e la loro umiliazione durante gli spettacoli”.

Espresse le proprie argomentazioni, i tanti cittadini che hanno esternato la propria contrarietà a questo genere di spettacoli chiudono la loro lettera con una precisa richiesta all’amministrazione comunale: “La invitiamo, signor sindaco, ad emettere con urgenza un regolamento per vietare l’attendamento di circhi con animali nel suo Comune. E, nel caso specifico del Circo Orfei, La invitiamo a effettuare i dovuti controlli sanitari e a verificare la corretta affissione dei manifesti e il rispetto delle norme Cites”.