Caso sciroppo “avariato”, parla la donna: “La farmacia mi ha cacciato”

no sciroppo

Alassio. E’ ancora più arrabbiata di ieri la protagonista della sfortunata vicenda dello sciroppo “avariato”. “Mi chiedo come sia possibile che mi si mettano in bocca parole che io non ho mai pronunciato, come sono apparse su alcuni organi di stampa questa mattina” racconta imbufalita al telefono la donna che si è recata in una farmacia alassina per comprare uno sciroppo per la tosse: “Non ho voluto assolutamente lucrare sulla vicenda, anzi quando mi sono recata in farmacia ho aspettato che non ci fosse nessuno per raccontare quanto accaduto e adesso salta fuori che loro mi hanno aiutato…”.

“La commessa indispettita si è rivolta alla dottoressa – prosegue la donna nella sua precisazione – e mi hanno liquidato in cinque minuti, dicendo che non mi avrebbero rimborsato, e che al massimo avrebbero potuto farmi un buono per l’acquisto di altri medicinali. Quindi quello che è scritto sulla carta stampata di oggi è assolutamente falso, così come il fatto che mi abbiamo indirizzato loro ai carabinieri e alla Asl”.

Il fatto è avvenuto sabato in una delle più antiche e storiche farmacie di Alassio, quando lo sciroppo una volta aperto è “esploso”. riversando gran parte del contenuto. Il caso è ora al vaglio del Nucleo Anti Sofisticazione dei Nas di Genova che dovranno verificare lo stato di conservazione del prodotto farmaceutico e, nel caso, disporre il ritiro del farmaco su provvedimento del Ministero della Salute. Il grossista che ha consegnato la bottiglia alla farmacia alassina così come la ditta che l’ha prodotta, con sede a Desenzano sul Garda, sono già stati individuati dalla Asl 2 Savonese.