Stangata sulle rette degli asili: dopo Albenga, il caso di Pietra Ligure

Asilo nido

Pietra Ligure. La stangata sulle famiglie e che riguarda le rette degli asili nido colpisce, dopo Albenga, anche Pietra Ligure. Aumenti inaspettati e che lasciano allibiti i cittadini già alle prese con la crisi economica.

“Circa 20 giorni fa – raccontano alcuni genitori pietresi – la responsabile dell’asilo comunale ci ha comunicato la variazione delle rette e degli orari che sarebbe dovuta partire dal primo maggio. Le rette varieranno in due step: la fascia di trenta ore settimanali subirà un aumento di 48€ e quella di 18 ore di 27€. Ci è stato detto che la cooperativa che gestisce l’asilo è in forte perdita e che se non ci pensano i genitori a pagare c’è il rischio di chiusura”.

“Il Comune – continuano i genitori – ha rinnovato l’uso gratuito dei locali e paga le utenze ma non ha soldi per aiutare i genitori, o meglio la cooperativa. Verremo così posti di fronte ad una scelta: pagare o rischiare di rimanere senza asilo, questa sembra essere la posizione della cooperativa. Dal canto suo il Comune appoggia la cooperativa e ne approva le variazioni di tariffe”.

Intanto, il 12 maggio si terrà la riunione dei genitori che valuteranno cosa fare. Intanto, questi si sono muniti di dati relativi ad un dossier condotto da “Cittadinanzattiva” per dimostrare quanto i costi per loro siano esosi. “Se, come da dossier, si prende come riferimento una famiglia che lascia il proprio figlio al nido per 45 ore settimanali – spiegano – si vede come la retta più cara indicata, a livello italiano, sia pari a 420 euro annui mentre noi, per le stesse ore, paghiamo 520 euro. E non dimentichiamo i buoni pasto che in 2 anni hanno subito un aumento del 50% circa, ora paghiamo infatti 3,70 euro a pasto. La cosa più scandalosa è che in un periodo di crisi per tutti, il Comune chieda a chi usufruisce di un servizio di andare incontro ad una azienda (la cooperativa) che evidentemente non è stata in grado di gestire finanziariamente il servizio e vuole accollare agli utenti quello che è stato il suo rischio di impresa. Sarebbe stato più corretto che il Comune si fosse fatto carico della spesa almeno in parte”.

Il dossier sugli asili nido pubblicato da “Cittadinanzattiva” e a cura del suo Osservatorio prezzi e Tariffe, emerge che: dal punto di vista della spesa a carico delle famiglie, in Italia  in media una famiglia di tre persone con un reddito Isee pari a 19.900 euro spende circa 300 euro al mese per il servizio di asilo nido comunale a tempo pieno. In alcuni casi specifici, però, la stessa famiglia arriva a spendere cifre molto più alte, paragonabili a quelle sostenute per le strutture private. Nel caso specifico della nostra famiglia di riferimento, la spesa media mensile per la retta del nido comunale ammonta al 10% della spesa media mensile totale e con riferimento a 10 mesi di frequenza a tempo pieno, la spesa ha un’incidenza del 6,5% sul reddito lordo disponibile (e di circa l’8,5% su quello netto). In Liguria, la spesa media mensile rilevata dal dossier è pari a 337 euro con un aumento del 2% rispetto all’anno scolastico 2007/2008.