Economia

Ferrania, sindacati: “Subito un incontro per discutere il futuro dei lavoratori”

Ferrania

Savona. Le segreterie Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil di Savona congiuntamente ai Delegati Aziendali, chiedono un incontro urgente con i soggetti interessati per discutere della situazione di Ferrania, del suo rilancio economico e della situazione occupazionale.

“Nella giornata di ieri 5 maggio – si legge in un comunicato – durante l’incontro presso l’Unione Industriali di Savona, le scriventi segreterie sono state informate dall’Amministratore delegato della Ferrania T. S.p.A. Dott. Giuseppe Cortesi, che il Piano di riconversione e riorganizzazione Industriale dello stabilimento è terminato, anticipando l’avvio della procedura di mobilità in base alla legge ex art.4 comma 2 L.223/91 per riduzione di personale, dalla prossima settimana per 225 lavoratori.
Questa situazione, per le OOSS, non è accettabile e contravviene qualsiasi documento precedentemente sottoscritto”.

“In particolare – si legge ancora – vogliamo ricordare che ancor prima di siglare il protocollo di intesa del 2005, le OOSS hanno dovuto firmare un accordo sindacale con i nuovi acquirenti della società (provenienti dalla Prodi Bis) in cui si concordava una revisione negativa delle condizioni economiche dei lavoratori a fronte di una prospettiva occupazionale per tutti i lavoratori all’interno del rilancio produttivo ed occupazionale dello stabilimento, prevedendo la mobilità solo per quei lavoratori che nel frattempo avessero maturato i requisiti di accompagnamento alla pensione. E’ a conoscenza di tutti lo sviluppo delle vicende societarie e degli AdP sottoscritti tra le Istituzioni e la Società, fino alla definizione dell’ assetto societario ultimo con un unico Azionista. Sono stati quindi superati gli accordi precedentemente stipulati e il nuovo azionista in data 7 Dicembre 2008, ha siglato presso la Regione Liguria, un accordo, le cui premesse contenevano un percorso in cui i lavoratori venivano ricollocati Tutti nell’ambito del rilancio Industriale di Ferrania, rimodulando una nuova proposta”.

“Dobbiamo evidenziare che allo stato dell’arte il cd. ‘piano industriale 2009-2013’ presentatoci dalla azienda il 12 Novembre 2008, strategia di rilancio industriale dell’Azionista, per quanto per le OOSS fosse ritenuto insufficiente a dare risposte complessive occupazionali, non è ancora applicato. I ritardi e le controversie evidenziatesi non possono essere collocate solo nelle relazioni industriale tra OOSS ed Azienda, ma devono trovare riscontro attraverso un tavolo di confronto di carattere Urgente tra tutti i firmatari e che abbia come obbiettivo la piena e concreta applicazione del rilancio industriale ed occupazionale complessivo, capace nella transizione di scongiurare l’attivazione della procedura di mobilità per i Lavoratori, attivando strumenti di Cig accompagnata da tutele di ulteriore sostegno al reddito come praticato precedentemente”.

“Pertanto – si legge infine –  le scriventi segreterie Filtcem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil, ritengono assolutamente necessario, doveroso, indispensabile ed urgentissimo, che i soggetti in indirizzo  assumano come impellente priorità la convocazione di un incontro politico, nel quale dare corso agli impegni precedentemente sottoscritti, in termini di progetti industriali e relativa salvaguardia occupazionale.  Se ciò non avvenisse, saremo costretti ad attivare le più opportune forme di mobilitazione dei lavoratori”.