Si susseguono le dichiarazioni da parte dei vari esponenti del mondo politico in merito alle dimissioni del Ministro Claudio Scajola.
“Una buona notizia: Scajola se ne va! Uno dei massimi responsabili politici delle violenze poliziesche a Genova nel luglio 2001”. Lo dichiara Vittorio Agnoletto portavoce del Genoa Social Forum a Genova nel luglio 2001. “Allora il GSF ne chiese con forza le dimissioni – dice Agnoletto – che per altro lui stesso aveva precedentemente assicurato qualora le forze dell’ordine avessero usato armi da fuoco in piazza. Dopo la morte di Carlo Giuliani, le violenze alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto negò qualunque responsabilità e rimase al suo posto, salvo poi smentirsi quando rivelò ‘al G8 ordinai di sparare'”.
Secondo Agnoletto,”oggi quindi non si fa certo peccato a dubitare delle sue dichiarazioni d’innocenza. Forse in questo caso non sarà neppure necessario aspettare qualche mese per avere una nuova versione dei fatti”. “Per le violenze di Genova non fu mai processato – conclude – forse questa volta sarà costretto a comparire davanti ai giudici come tutti i normali cittadini”.
“Le dimissioni di Scajola appaiono doverose dinanzi all’opinione pubblica, viste anche le sue non convincenti affermazioni sulla vicenda fatte nei giorni scorsi, fermo restando che questa andrà totalmente chiarita anche per i possibili risvolti penali che potrebbe comportare”. Lo ha dicharato il coordinatore provinciale del Partito democratico a Imperia e neo eletto consiglierre regionale, Giancarlo Manti.
“Come ho già dichiarato, in precedenza – ha proseguito Manti – non vogliamo entrare nel merito della vicenda, lo farà la magistratura se lo riterrà opportuno. Ribadiamo, però, che chiunque ricopra un incarico pubblico, nel caso di Scajola così importante e carico di responsabilità, abbia il dovere, non solo di apparire, ma anche di essere al di sopra di ogni sospetto e così pure abbia il diritto di difendersi dalle accuse senza coinvolgere in nessun modo l’Istituzione e il ruolo che rappresenta”.
Conclude Manti: “Ora ci aspettiamo che, dopo la liturgia dei comunicati di solidarietà acritici in fotocopia fatti pervenire dagli esponenti del Pdl, già ampiamente pubblicizzati in questi giorni dalle redazioni dei media, l’onorevole Scajola si difenda nelle sedi competenti, il Governo accetti il dibattito in Parlamento e non respinga le dimissioni; questa sì sarebbe una posizione intollerabile per tutti coloro che credono nella serietà e nella trasparenza delle Istituzioni al di là di chi é al momento al Governo del Paese”.
“Sono molto addolorato per quello che è successo, perché sono convinto che mio zio abbia subito una grave ingiustizia. Presto uscirà la verità”: Marco Scajola, nipote del dimissionario ministro dello Sviluppo Economico ed attuale consigliere regionale e vice capogruppo del Pdl in Regione Liguria, commenta così le dimissioni dello zio.
“Non voglio dire altro – conclude Marco, che è stato uno dei consiglieri regionali eletti un mese fa con maggior numero di voti di preferenza – se non che Claudio Scajola è una persona seria, per bene e con un grande cuore”.
“Un gesto nobile, all’interno di un processo che sinora è esclusivamente mediatico, per tutelare la propria dignità personale, umana e famigliare”. Giudica così le dimissioni l’ex sindaco e neo eletto presidente della Provincia di Imperia, Luigi Sappa. “La scelta di fare un passo indietro – dice ancora Sappa – una scelta che crediamo sofferta dopo giorni e giorni in cui il rappresentante del Governo è stato il bersaglio di un incessante processo mediatico, non può che farci riflettere. La nostra amarezza nasce dal fatto che, con le dimissioni di Claudio Scajola, il Governo perde una persona che da sempre ha dato grande lustro alla nostra terra e che ha sapientemente condotto il Paese verso la ripresa economica. Dall’altro lato però, non si può tacere il coraggio di una scelta, quella delle dimissioni, che nasce da una vicenda che non ha assolutamente delineato responsabilità del ministro, e dalla quale lo stesso ministro si ritiene estraneo”.
Conclude il presidente della Provincia: “Ma Claudio Scajola ha preferito comunque, nell’attesa di chiarire la vicenda nelle sedi competenti, fare un gesto nobile. Ribadiamo quindi il grande rispetto per le dimissioni date, esprimendo una profonda stima per Claudio Scajola. E’ lo stesso sentimento che riceviamo nei confronti del ministro da numerosissimi cittadini, che ci chiedono di farci parte diligente nel comunicare a Claudio Scajola la nostra solidarietà e il nostro grande apprezzamento per tutto ciò che il ministro rappresenta per la nostra Comunità”.
“Allora io dissi che erano rispetto a Biagi parole che si commentavano da sole, spero per lui che riesca a dimostrare che oggi non sono fatti che parlano da soli”. E’ il commento, a titolo personale, dell’avvocato e amico della famiglia di Marco Biagi, Guido Magnisi. Nel giugno 2002, quando scoppiò la polemica per la frase sul giuslavorista vittima del terrorismo che costò la poltrona a Scajola, la famiglia del professor ucciso scelse la via del silenzio.
“Le frasi del ministro Scajola? – fu allora la risposta di Magnisi – Dalla famiglia di Marco Biagi nessun commento, anche perché, e lo dico a titolo personale, si commentano da sole”.
“Siamo dispiaciuti e che dire, se non che il ministro si è comportato con grande coerenza” è il commento del sindaco di San Remo Maurizio Zoccarato (Pdl). “Noi tutti gli siamo vicini – ha aggiunto -. Si tratta sicuramente di una grande perdita, non solo per la nostra provincia, ma per la regione e il Paese”.
“Posso solo affermare che anche in questa situazione è stato possibile evincere la grandezza nonché lo spessore dell’uomo e del politico, pronto ad anteporre l’interesse dello Stato e del Governo ad ogni cosa. Di sicuro Claudio Scajola riuscirà a fare chiarezza sulla vicenda, che si rivelerà una ‘bolla di sapone'”. E’ quanto afferma il coordinatore provinciale del Pdl di Imperia, Massimiliano Ambesi.
“Il coordinamento provinciale e i coordinatori cittadini – aggiunge Ambesi – rimarcando la contrarietà ad ogni sorta di processo mediatico, esprimono la massima vicinanza a Claudio Scajola e non dimenticano quanto realizzato in questi anni per la Provincia, la Regione ed il Paese intero”. “Resta viva la speranza che, risolta in breve la vicenda Claudio Scajola possa tornare ad occupare quelle posizioni che si è meritato per capacità, competenza e altissima professionalità”.
“Sono molto dispiaciuto e non ci resta che attendere l’evolversi della situazione, confidando in un chiarimento veloce della vicenda”. Lo ha dichiarato l’ex presidente della Provincia di Imperia ed attuale consigliere regionale, Gianni Giuliano. Amico di lunga data del Ministro, ha aggiunto: “In provincia ritengo che non cambierà nulla dal punto di vista politico. Se ci saranno, invece, risvolti a livello nazionale, potremmo vederlo solo in futuro”.
“Le giustificazioni dell’ex ministro Scajola, ‘cerchero’ di capire se qualcuno ha pagato la casa a mia insaputà, sono talmente goffe che, nonostante la gravità del momento politico, sono riuscite a strapparmi un sorriso. Pur tuttavia questa vicenda non può essere semplicemente ridotta ad una eventuale tangente”: è quanto afferma il capogruppo di Prc-Se in consiglio comunale a Genova. “Sotto accusa è l’intero sistema politico ed economico incarnato dall’ex ministro Scajola e tradotto negli indirizzi dati dal suo ministero – prosegue Bruno -. Ritorno al nucleare; politica delle grandi opere; gestione degli eventi speciali come il G8; liberalizzazioni nel settore energetico; attacco alla salute e all’ambiente; e autoritarismo, già in questo era più che evidente l’intreccio tra affari e politica”.
Il gruppo consiliare comunale del Pdl della Spezia esprime tutta la sua “stima e solidarietà” al Ministro Claudio Scajola: “Non possiamo che ribadire la nostra amicizia, il nostro sostegno – scrivono in una nota – in questo momento difficile ed il profondo rispetto”. “Una scelta quella di dimettersi che riconferma ancora una volta le qualità morali ed istituzionali del nostro ministro – si conclude nel comunicato -. Ribadiamo quindi tutta la nostra stima certi che saprà dimostrare la sua estraneità alle accuse”.
Il coordinamento ligure di Forza Nuova in una nota “esprime soddisfazione per le dimissioni del ministro Claudio Scajola, che risulterà come un duro colpo alla casta politica ed economica” ed auspica che “non torni al timone tra qualche mese con qualsivoglia incarico di comodo”. “Ricordiamo che l’impero politico costruito in questi anni, soprattutto in Liguria – si prosegue nel comunicato – nuoce tutt’ora alla nostra regione, vincolata da un lato dalle cooperative rosse e dall’altro dalla piramide liberale e liberista messa in gioco da Scajola”. FN ribadisce inoltre “con orgoglio di non appartenere a nessuno schieramento ma di essere solo dalla parte degli italiani”.
