Provincia. Provincia di Savona e Comune di Albenga, che rappresentano il 62% della maggioranza del capitale sociale della società consortile, hanno ribadito le loro posizioni sulla realizzazione del depuratore ingauno previsto a Villanova d’Albenga. Nel corso dell’assemblea dei soci terminata poco fa l’ente provinciale e l’amministrazione comunale ingauna hanno chiesto formalmente al Cda della società informazioni in ordine alla sostenibilità tecnica ed economica, sia l’incidenza del costo dell’opera sugli aumenti di tariffa che graveranno sui cittadini.
“Tale richiesta – afferma in una nota Palazzo Nervi – è, altresì, motivata dal rilievo che le informazioni in questione attengono a dati che, ad oggi, il Consiglio di amministrazione della società non ha mai ritenuto di comunicare”.
Gli argomenti oggetto delle richieste – articolate in 22 quesiti – riguardano, da un lato, (a) la verifica dei costi del progetto che graveranno sulla collettività; (b) la quantificazione dell’onere tariffario aggiuntivo che graverà sui cittadini dei comuni che sono soci del Depuratore Ingauno e di quelli che non sono soci e hanno già sostenuto, in proprio, le spese di costruzione dei loro impianti; (c) l’accertamento della possibilità giuridica e formale di adottare i suddetti aumenti tariffari, in relazione ai quali si palesa il rischio di assenza delle occorrenti autorizzazioni dei competenti enti locali; (d) la verifica della disponibilità da parte della società di altre fonti di finanziamento dell’opera che siano adeguate ai costi previsti per la sua costruzione e gestione (circa € 142.000.000). Da altro lato, le richieste di informazione attengono all’assicurazione che le soluzioni progettuali previste per la costruzione e la gestione dell’impianto di depurazione consortile annullino qualsiasi rischio di inquinamento delle falde e delle altre fonti di approvvigionamento idrico degli acquedotti esistenti nell’area ove transiteranno le tubazioni dei liquami destinati all’impianto. Queste ultime e le stazioni di pompaggio insistono in prossimità alle falde degli acquedotti di Albenga e di altri comuni del comprensorio.
Provincia e Comune di Albenga hanno quindi votato No all’approvazione del bilancio della società in attesa delle risposte scritte alle richieste di chiarimento sull’impianto di Villanova. Messo a verbale dell’assemblea dei soci anche l’impegno di fornire per iscritto i chiarimenti e che solo in seguito si potrà procedere con l’approvazione del bilancio.
A fine assemblea è stato deliberato all’unanimità che il CdA del depuratore fornirà, entro il 18 giugno, le risposte richieste dalla Provincia di Savona.
La successiva assemblea, fissata per il 1 luglio 2010, potrà così essere la sede della decisione definitiva.