Acqua pubblica, il Psi savonese aderisce alla campagna referendaria

Acqua

Savona. Il Comitato esecutivo provinciale del Psi, riunitosi ieri, ha deciso di aderire alla campagna referendaria “L’acqua non si vende”, invitando tutti gli iscritti a farsi parte attiva firmando e chiedendo ai cittadini di firmare “perché non si possono fare profitti a ogni costo su un bene primario come l’acqua considerando il successo del referendum come una grande battaglia di civiltà”.

“I servizi idrici – spiegano gli esponenti del Psi savonese – non possono essere consegnati al libero mercato e le tariffe devono essere tenute sotto il controllo pubblico e non costituire una micidiale macchina di arricchimento senza controllo e senza garanzie per il consumatore”.

“Così stanno facendo tutti i Socialisti dove hanno responsabilità di governo – affermano -. Come ad esempio Domenico D’Alessio, nuovo sindaco socialista del Comune di Aprilia, dove, dopo 6 anni di privatizzazione, non è stato effettuato nessun intervento di ammodernamento e potenziamento della rete e i costi sono aumentati del 300%”.