Savona. Sono stati ben tre, questa mattina, i processi per direttissima in Tribunale a Savona. Il primo a finire davanti al giudice è stato D.C., 29 anni, per l’accusa di lesioni. Il giovane, nel pomeriggio di ieri, a Celle, si è infatti ribellato ad un controllo dei carabinieri aggredendoli. Uno dei militari ha rimediato anche una frattura a due dita della mano sinistra e altre contusioni varie, giudicate guaribili in 30 giorni.
A seguito di questo episodio il 29enne è stato quindi arrestato e oggi ha scelto di patteggiare una pena di tre mesi e dieci giorni (pena sospesa). Dopo è stata la volta di D.G., un cinquantanovenne varazzino, che era finito in manette nel tardo pomeriggio di domenica. L’uomo si trovava al bar Invidia di Varazze ed era ubriaco. Qui dava fastidio agli altri clienti del locale. Dopo aver tentato invano di allontanarlo i titolari del bar hanno quindi allertato i carabinieri.
All’arrivo delle pattuglie dell’Arma della stazione di Varazze e della radiomobile però l’uomo non si è calmato: si è scagliato contro i militari, li ha aggrediti con calci e pugni. Il varazzino è stato quindi arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni dal momento che i quattro militari hanno dovuto poi ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso e farsi medicare.
Stamattina il 59enne ha patteggiato la pena di un anno di reclusione. Infine davanti al giudice sono finiti S.G., del ’76, residente a Borghetto, e C.B., del ’57, residente a Loano. I due sono stati arrestati questa notte, intorno alle 2,30, sorpresi a bordo di un’auto rubata e accusati di concorso in furto aggravato. In aula hanno cercato di giustificarsi dicendo che la macchina gli serviva solo per raggiungere Borghetto, dove avevano l’obbligo di firma in caserma.
Il giudice ha rinviato il processo all’8 aprile e, per ora, ha convalidato i fermi. I due resteranno quindi in carcere in attesa di essere giudicati.
