Savona. Era stato sequestrato per tre giorni da una prostituta e dai suoi due protettori albanesi perchè, dopo aver “consumato”, non aveva i soldi per pagare la prestazione. La disavventura era capitata a Genova, verso la fine di ottobre dell’anno scorso, a un autotrasportatore savonese che, dopo una lite con la convivente, aveva deciso di recarsi nel capoluogo ligure in cerca di un po’ di sesso mercenario.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti all’uomo erano stati chiesti mille euro dalla passeggiatrice con cui si era appartato, l’italiana 29enne Vittoria Annunziata (anche lei sotto processo con rito abbreviato: nel suo caso la sentenza dovrebbe arrivare il 14 giugno). Questa aveva quindi richiesto l’intervento di Etmod Frangu e poi di Dritan Crosi che, dapprima, avevano raddoppiato la richiesta e poi si erano decisi a rapire il camionista e portarlo a Milano. Da qui avevano telefonato alla compagna ed alla madre del savonese per chiedere il saldo ma le due donne si erano rivolte ai carabinieri, che avevano posto fine alla vicenda.
Ora i due imputati, comparsi davanti ai magistrati genovesi, si sono offerti di risarcire con duemila euro l’autotrasportatore. Il processo è quindi stato rinviato al prossimo 27 maggio, affinchè le parti possano valutare la possibilità di raggiungere un accordo.
