Savona. Non è che si aspettasse chissà cosa Francesco Zanardi quando, questa mattina, si è presentato davanti alla Diocesi savonese per consegnare il suo “J’accuse” in forma scritta a monsignor Vittorio Lupi. Sapeva che difficilmente sarebbe stato ricevuto, e così è stato. La lettera è ora nelle mani della segretaria che ha aperto la porta e, forse, sarà già arrivata nelle mani del vescovo di Savona.
“Era prevedibile che il vescovo non mi avrebbe aperto la porta – dice Zanardi -. D’altronde, visto anche l’assalto dei gironalisti, non è facile per lui esporsi e dire la sua. Mi aspetto comunque che, presto o tardi, ci sia una presa di posizione da parte della Diocesi su questa vicenda. E’ giusto che chi è responsabile di abusi come quelli che ho subito io paghi e che la Chiesa chiarisca che comportamenti simili non sono tollerati. Spero anche che le altre vittime trovino il coraggio di denunciare. Non basta che, come nel caso di don Nello Giraudo, la chiesa si limiti a spostare i pedofili da un luogo all’altro, magari in una comunità di minori disagiati che hanno ancor più difficoltà a sottrarsi alle attenzioni morbose. Perchè questo è successo: don Nello non è stato punito, è stato solo allontanato e messo nelle condizioni di nuocere ancora. Si tratta di un uomo che ha 50 anni e che ha ancora tutta la vita davanti per mettere in pratica violenze. Quel che è certo è che non si fermerà a meno che non intervenga qualcuno”.
“Sul fronte giudiziario – continua Zanardi – ho chiesto un incontro con i magistrati per consegnare nuove prove e nuove registrazioni. So bene che c’è chi mi accusa di fare tutto questo solo per farmi pubblicità. Ma la verità è che io non guadagno proprio nulla da questa vicenda dal momento che i giornalisti non mi pagano di certo, e nemmeno per andare in tv. In più, non posso contare nemmeno su un risarcimento dal punto di vista giudiziario, dal momento che i reati di cui sono stato vittima sono ormai caduti in prescrizione. L’unica cosa che otterrò, almeno spero, è che chi ha sbagliato paghi, anche a distanza di anni” .



