Savona. Saranno interrogati giovedì dal gip Donatella Aschero i due indagati a piede libero, nei confronti dei quali sono state emesse due misure cautelari con obbligo di dimora a Savona, incastrati dall’operazione dei carabinieri “Camera Caffè”. I due, un uomo ed una donna, incensurati, entrambi del ’71 e residenti a Savona, sono accusati di furto aggravato per aver rubato soldi e prodotti dalle macchinette distributrici ubicate all’interno dell’ospedale San Paolo.
La “banda”, entrambi lavoravano in un’impresa di pulizie del nosocomio savonese, nel corso degli ultimi mesi ha quindi scassinato e rubato da numerosi distributori automatici mettendo insieme un bottino del valore di 5mila euro. I militari, dopo alcune segnalazioni e denunce sugli ammanchi dalle macchinette, hanno cominciato a svolgere accertamenti specifici arrivando ad installare all’interno di uno dei distributori una telecamera. Proprio grazie alle immagini riprese dalla microcamera interna è stato possibile smascherare i ladri.
Il gip, dopo averli sentiti, potrà decidere sulle misure cautelari nei loro confronti. Sempre giovedì il giudice ascolterà anche Italo Arcari, il sessantunenne di Genova accusato di usura ed estorsione. L’uomo è stato portato in carcere, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare, dalla Guardia di Finanza di Savona.
L’indagine che vede coinvolto Arcuri ha riguardato una serie di episodi perpetrati ai danni di alcuni commercianti di Varazze a partire dal 2002. Sono stati accertati prestiti concessi dall’uomo fino a 300 mila euro, applicando tassi di interesse che arrivavano anche al 120%.



