Loano. L’ex presidente del consiglio comunale di Loano, Lorenzo Gotti, critica aspramente Angelo Vaccarezza per non aver ancora rassegnato le dimissioni da sindaco ad un anno dall’elezione alla presidenza della Provincia di Savona. In particolare Gotti ha informato il difensore civico della situazione, attraverso una lettera inviata lo scorso mese di marzo, chiedendo il suo intervento.
“Dalla lettura di quanto inviatomi dal difensore civico – spiega l’ex presidente dell’assemblea civica – emerge la difficoltà di ottenere un incontro ‘più volte sollecitato’ ed avvenuto solo ‘in occasione della giornata elettorale’. Qui il sindaco ha ammesso le sue assenze promettendo ‘per il futuro una maggiore presenza’”.
“Quanto da me evidenziato – rimarca poi Gotti – è stato già segnalato da “molti i cittadini” che hanno osservato e segnalato al difensore civico la latitanza del sindaco dall’attività amministrativa, mettendo in discussione la sua sostituzione di fatto da parte di un non-eletto. Inoltre viene avvalorata l’ipotesi che il venir meno alla annunciata promessa di dimissioni, per evitare il cumulo di incarichi, sia in gran parte dovuto alle difficoltà insite ‘nella situazione politica del suo schieramento che abbisogna di tempi lunghi per scegliere il futuro candidato a sindaco’”.
“Forse il fenomeno dell’astensionismo non ha raggiunto ancora percentuali preoccupanti per siffatti amministratori che, a parole ed in epoca prevotazioni, se ne dichiarano preoccupati ma che nell’agire pare non ne vogliano tenerne conto” prosegue Gotti che poi tuona: “Nel caso specifico, inoltre, si ha la più che fondata certezza che la scelta del candidato non avrà un padrino loanese ma, come nel recente passato per le elezioni provinciali e regionali, un padrino imperiese. Se così sarà (e sarà così) si accrescerà l’indifferenza dei cittadini, che si sentiranno sempre meno coinvolti, quando non addirittura usurpati nelle scelte, come nel caso dell’amministarzione di Loano retta da un non-eletto”.
L’ex presidente del consiglio comunale loanese chiude poi la sua lunga missiva annunciado la prossima nascita di un nuovo gruppo “che riaffermi la politica come forma di volontariato, sapendo essere strumento di crescita sociale oltre che di composizione e mediazione di esigenze ed attese dei cittadini”.