Savona. “L’Udc ha dato un forte contributo alla vittoria di Burlando in Regione, quindi ci spetta un ruolo in giunta e spetterà al partito e allo stesso presidente Burlando indicare il candidato giusto per un posto di assessore”. Così Alessandro Garassini ha parlato delle trattative in corso per la composizione della giunta regionale.
E se la sua non vuole certo essere un’autocandidatura da assessore esterno, al tempo stesso l’ex presidente della Provincia ha ribadito la sua posizione e ruolo politico: “Mi è stato chiesto di candidarmi da Lorenzo Cesa e Savino Pezzotta ed io ho accettato, non vi è dubbio che il partito ha espresso Monteleone e Lemoncini, quindi credo che l’assessorato esterno sia affidato ad un rappresentante del ponente, con competenze professionali, esperienza politica-amministrativa e con il maggior numero di preferenze, ci sono più parametri a cui sia il partito che Claudio Burlando dovranno attenersi”.
E sei i tempi per la nuova sono ancora ragionevolmente lunghi, domani è in programma una riunione a Roma della Costituente di centro mentre per dopodomani si terrà un vertice dell’Udc dove i leader nazionali determineranno i possibili candidati per un posto in giunta con relative deleghe anche per la Liguria, dopodiché si aprirà il confronto con stesso Claudio Burlando.
“Siamo convinti che Burlando rispetterà gli accordi – ha detto Garassini -, e questo vale sia nel rapporto interno tra partiti quanto nell’assetto complessivo della coalizione di centro sinistra. Credo che bisogna mantenere gli impegni presi in campagna elettorale”.
E su una possibile candidatura a sindaco di Loano per il centro sinistra questa la precisazione di Alessandro Garassini: “Ho il compito di dare il mio contributo all’Udc e livello regionale. Credo che per la candidatura di Loano è giusto proporre mia sorella Elisabetta, capogruppo della minoranza in consiglio comunale e che ha condotto con forza e ottimi risultati l’opposizione all’amministrazione Vaccarezza. Sulla sua candidatura dipenderà dai suoi impegni professionali e personali” ha concluso Garassini.