Cronaca

Furti al S.Paolo: ladri traditi da una telecamera nascosta nel distributore automatico

Savona. E’ stata ribattezzata “Operazione Camera Caffè” ed ha portato all’esecuzione di due misure cautelari con obbligo di dimora a Savona. Ad essere incastrati dai carabinieri per aver compiuto furti e danneggiamenti, all’interno dell’ospedale San Paolo, sono stati un uomo ed una donna, incensurati, entrambi del ’71 e residenti a Savona. Per loro l’accusa è di furto aggravato.

I due, che erano colleghi e lavoravano in un’impresa di pulizie del nosocomio savonese, nel corso degli ultimi mesi hanno scassinato e rubato da numerose macchinette distributrici dell’ospedale. In totale hanno compiuto cinque furti tra il maggio dello scorso anno e il maggio di quest’anno.

La loro modalità d’azione era semplice: la donna faceva da “palo” mentre l’uomo, utilizzando un “palanchino”, scassinava le macchinette prendendo i prodotti contenuti all’interno e i soldi.

Il valore dei furti messi a segno dalla coppia è stato stimato dai carabinieri intorno ai 5 mila euro, oltre ai danni materiali sugli apparecchi. I militari, dopo alcune segnalazioni e denunce sugli ammanchi dalle macchinette, hanno cominciato a svolgere accertamenti specifici arrivando ad installare all’interno di uno dei distributori una telecamera. Proprio grazie alle immagini riprese dalla microcamera interna è stato possibile smascherare i ladri.

Nei confronti dei due è quindi stata disposta dal gip Donatella Aschero, su richiesta dal pm Ubaldo Pelosi, la misura cautelare dell’obbligo di dimora (i due possono circolare per Savona tranne che dalle 22 alle 7), che è stata appunto eseguita questa mattina da parte dei carabinieri, per il rischio di reiterazione del reato. Dalle perquisizioni effettuate nelle abitazioni dei due non è emerso nessun nuovo elemento: i carabinieri non hanno trovato nè denaro nè prodotti provenienti dai distributori automatici.