Cronaca

Violenza su 12enne, confessa il patrigno: da chiarire il ruolo della madre

Savona - Tribunale

Savona. E’ stato sentito questa mattina in Procura e ha confessato. Il savonese di 47 anni, arrestato nel tardo pomeriggio di lunedì, accusato di aver violentato la sua figliastra di soli dodici anni, avrebbe quindi ammesso le sue responsabilità in questa brutta storia.

Davanti al sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, in circa due ore di interrogatorio, il patrigno avrebbe quindi confermato che le terribili accuse a suo carico sono fondate. Questo almeno è quanto trapela dai muri di Palazzo di Giustizia.

Dalla Procura infatti viene mantenuto il più stretto riserbo sulla vicenda e nessun commento è stato rilasciato. Nemmeno il legale dell’uomo, l’avvocato Fabrizio Calamaro, ha voluto dire nulla al termine dell’interrogatorio, ma sembra certo che le ammissioni ci sarebbero state.

Le terribili accuse che erano state mosse all’uomo sono quindi diventate reali. La ragazzina ha subito due anni di abusi indicibili, di violenze fisiche e psicologiche consumate nello squallore di una cantina e tra le mura domestiche. Adesso però resta da chiarire il ruolo della madre in tutta la vicenda. Era all’oscuro di tutto o sapeva e non ha mai fatto nulla per fermare gli abusi? Domande alle quali, per ora, mancano le risposte.

Secondo indiscrezioni, la Procura avrebbe però già incaricato la Squadra Mobile di indagare ancora più a fondo proprio per chiarire il ruolo della mamma nella storia. Il prossimo passaggio potrebbe anche essere l’iscrizione sul registro degli indagati della donna.