Politica

Sciopero Cgil: le reazioni di Uil e Verdi

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Liguria. “Non ne comprendiamo le ragioni”. E’ questa la reazione della Uil, espressa dal segretario provinciale Daniele Ciccardi, in merito allo sciopero generale indetto dalla Cgil. “La norma approvata dal Governo non modifica l’art.18 ma dà ai lavoratori un’ulteriore possibilità, ovvero quella di ricorrere all’arbitrato e di vedere riconosciuti i loro diritti in tempi più rapidi. Il ricorso al giudice non è stato messo in discussione e la disciplina dell’arbitrato sarà decisa nella fase  della contrattazione” aggiungono dalla Uil.

“La norma non mette a rischio l’art.18 e tantomeno lede i diritti dei lavoratori. Se così fosse stato, anche la Uil-Fpl avrebbe dichiarato uno sciopero generale. Come avevamo richiesto al nostro Congresso Generale della scorsa settimana, il Ministro Sacconi ha già incontrato le parti sociali per sgomberare il campo da ogni timore che le nuove norme sull’arbitrato potessero intaccare l’art.18; un sindacato riformista deve trattare ai tavoli istituzionali con tutte le controparti, non può agitare esclusivamente lo spettro della piazza” prosegue Ciccardi.

“Lo sciopero ci pare pretestuoso e ci auguriamo che, passate le elezioni regionali, la Cgil possa contribuire con noi ad una seria ed improcrastinabile riforma del fisco che contribuisca ad abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti e sostenga le famiglie. Per centrare questo obiettivo, – conclude Ciccardi – è necessario dar vita ad un tavolo permanente di consultazione tra le parti, che sappia condensare un ampio fronte socio-economico, capace di affrontare con riformismo e determinazione le riforme necessarie allo sviluppo e al rilancio del Paese. Noi faremo questa battaglia, sperando di trovare i nostri amici e compagni al nostro fianco”.

Opposta invece la reazione dei Verdi Liguri: “Sosteniamo la grande manifestazione di piazza che si è svolta oggi a Genova e in tutta Italia” come spiega Cristina Morelli, Responsabile Diritti dei Verdi e consigliere Regionale in Liguria. “Come ha affermato Angelo Bonelli, il governo è moralmente e politicamente responsabile di quello che sta accadendo perchè non ha affrontato le priorità del paese tra cui, è ormai evidente che c’è un’emergenza lavoro”.

“Proprio per questo cogliamo l’occasione per rilanciare la crescita verde, probabilmente l’obiettivo che raccoglie il maggior consenso nell’Europa di oggi. Dobbiamo, in primo luogo, investire in nuovi settori e in nuovi prodotti e servizi per creare posti di lavoro verdi; in secondo luogo, bisogna fare in modo che i lavoratori occupati e quelli che sono senza lavoro abbiano la possibilità di acquisire le qualifiche necessarie per questo tipo di lavori” aggiunge la Morelli che conclude: “I posti di lavoro verdi non sono più un tema che riguarda il futuro, essi devono trasformarsi in realtà oggi stesso. E’ questo il compito titanico che dobbiamo affrontare in Liguria. Con l’economia verde e con le rinnovabili si potrebbero creare 500 mila nuovi posti di lavoro a livello nazionale”.