Cronaca

Savona, 12enne violentata per due anni dal patrigno: arrestato

Polizia

Savona. Due anni di abusi indicibili, di violenze fisiche e psicologiche consumate nello squallore di una cantina e tra le mura domestiche, solo all’apparenza sicure. Maria – usiamo un nome di fantasia per raccontare la storia di soprusi subiti da una minore di Savona – aveva solo 10 anni quando il suo patrigno (47 anni, savonese anche lui) ha iniziato ad avere per lei “attenzioni particolari” che si sono presto trasformate in veri e propri stupri perpetrati nel silenzio di una cameretta addobbata con poster e peluche o di una buia cantina dell’abitazione in cui i due vivevano con la madre della piccola.

L’incubo per Maria è finito alle 19,15 di ieri quando la Squadra Mobile di Savona ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel pomeriggio dal gip del Tribunale savonese.  La 12enne, dopo essere stata costretta ad avere rapporti sessuali, anche completi, con il suo patrigno – rapporti ai quali ha sempre cercato di opporsi con tutte le sue forze – ha cominciato a mostrare segni di disagio a scuola fino a quando, prostrata dalla sofferenza, proprio a scuola ha trovato il coraggio di rivelare il suo dramma ad una persona di sua fiducia. Da qui sono scatatate le indagini nei confronti del pedofilo-patrigno ora accusato di violenza sessuale aggravata e continuata.

Durante le perquisizioni in cantina gli uomini della Squadra Mobile hanno trovato materiale biologico segno dei rapporti sessuali subìti, mentre a casa sono stati sequestrati computer, telefonino, cd, dvd, per controllare la presenza di materiale pedopornografico. La bimba, nel frattempo, ha trovato rifugio in una struttura fuori provincia dotata di uno staff medico specializzato in questo tipo di trauma.  Chi l’ha vista, dice che, nonostante gli abusi, la giovane mostri una parvenza di serenità, data forse dalla consapevolezza che quell’incubo è ormai finito.