
Sassello. Agg. h 9,40: L’azienda Virginia di Sassello rischia di vedersi arrivare una maxi-sanzione per aver fatto lavorare in nero 17 persone all’interno del suo stabilimento. Secondo la normativa vigente per ogni lavoratore irregolare potrebbe essere contestata una sanzione da 1.500 a 12 mila euro. Sanzione che va moltiplicata per tre perché sarebbe notificata da: Direzione Provinciale del Lavoro, Inps e Inail (è probabile che venga contestata una multa di circa tremila euro, da moltiplicare per tre, per ogni dipendente).
Oltre a questa sanzione ne scatterebbe poi un’altra da 150 euro circa al giorno per ogni giornata di lavoro in nero di ciascun lavoratore. Inoltre l’azienda dovrebbe poi provvedere a mettere in regola la situazione contributiva dei 17 dipendenti con il pagamento delle conseguenti sanzioni per l’omesso versamento dei contributi. Insomma, secondo il quadro che sembra delinearsi, l’azienda rischia di pagare davvero a caro prezzo questa infrazione.
– Diciassette lavoratori (13 italiani e 4 stranieri) scoperti a lavorare in nero. Sarebbe questo il risultato dei controlli svolti ieri dagli agenti della Questura di Savona, dai funzionari dell’ispettorato del lavoro e da quelli della Asl nello stabilimento dell’azienda “Virginia” a Sassello. Nel noto stabilimento che produce amaretti non sarebbero invece riscontrate irregolarità per quanto riguarda l’igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro.
Secondo quanto trapelato, il blitz avrebbe preso le mosse da una dettagliata segnalazione presentata alla Questura di Savona. Così gli agenti della Squadra Mobile e gli ispettori del lavoro, ieri mattina, intorno alle dieci, si sono presentati in località Prapiccinin a Sassello, sede dello stabilimento della “Amaretti Virginia”, e hanno svolto tutti gli accertamenti del caso.
Verifiche dalle quali sarebbe appunto emerso che 17 lavoratori non erano in regola (29 invece i lavoratori regolarmente assunti). Sempre da quanto è emerso dagli accertamenti pare che la produzione pasquale fosse ormai ultimata. E’ quindi difficilmente spiegabile una situzione del genere all’interno dell’azienda. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro per valutare l’eventuale chiusura dell’attività in base alla normativa del settore.