Politica

Savona, Francesco Zanardi inizierà un nuovo sciopero della fame

Savona. Francesco Zanardi è pronto ad iniziare nuovamente lo sciopero della fame per denunciare “l’assenza di legalità in Italia e del regime antidemocratico al quale gli italiani sono costretti”. La decisione di Zanardi prende le mosse dall’appello di Emma Bonino che annuncia uno sciopero della fame e della sete, con l’obbiettivo dell’immediato rientro nella legalità costituzionale, pre elettorale ed elettorale, per la mancata garanzia delle più elementari regole che formano una democrazia.

Il compagno di Manuel Incorvaia, in una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio della Camera e del Senato, a Emma Bonino, al Parlamento Europeo, al Candidato alla presidenza della Liguria per le liste Bonino Pannella Silvio Viale, ha spiegato le motivazioni del sostegno allo sciopero della fame e della sete di Emma Bonino.

“Ho sentito il triste e desolante appello di Emma Bonino che annuncia uno sciopero per la mancata garanzia delle più elementari regole che formano una democrazia, regole sulle quali si dovrebbe basare il nostro paese e sulle quali è basata l’intera Costituzione Italiana, purtroppo svanite e da nessuno tutelate. Questo comportamento da parte delle istituzioni nei confronti dello stato italiano, non è così isolato, tutt’altro. Io e il mio compagno Manuel ne siamo la prova: 35 giorni di sciopero della fame e sei mesi di appelli, sostenuti da tantissimi cittadini, nella più totale censura ed indifferenza da parte dell’informazione e delle istituzioni italiane, mentre del caso si parlava in tutto il mondo” spiega Zanardi.

“Le istituzioni dovrebbero essere tenute a garantire la presenza di quegli autenticatori che invece non è stato possibile reperire neppure a pagamento. Le leggi elettorali in molte regioni sono state cambiate a partita già iniziata; gli organi di stampa, che dovrebbero assicurare il diritto dei cittadini a conoscere per deliberare, dedicano spazio solo ai partiti del finanziamento pubblico, degli apparati, delle sezioni, degli assessori, dei consiglieri, delle firme raccolte – contro tutte le leggi – su moduli in bianco” aggiunge ancora il savonese.

“Senza informazione, senza legalità, senza il rispetto dei principi dello Stato di diritto, l’Italia, che detiene un triste primato quanto a procedure di infrazione e condanne comminate in sede UE, non può essere considerata un paese democratico. Domani mi sottoporrò ad analisi cliniche, in quanto ancora debilitato dal precedente sciopero della fame, da poco concluso, e dalla mezzanotte di oggi inizierò, a sostegno dell’iniziativa nonviolenta di Emma, uno sciopero totale della fame” conclude Francesco Zanardi.