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Regionali, Ronzitti: “Sostengo Burlando e Crivello”

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Regione. L’auspicio di lasciare il posto a “una classe politica nuova”, dotata di “tensione culturale e rigore morale”, poi la scelta di indicare due preferenze elettorali (“come ha fatto Fini con Biasotti”), quelle per il presidente uscente Claudio Burlando e per il candidato Gianni Crivello. Il presidente del Consiglio regionale, Mino Ronzitti, ha rotto gli indugi oggi a margine della seduta dell’assemblea e, dopo il saluto istituzionale a conclusione della legislatura e della sua esperienza personale, ha indicato i suoi preferiti.

“Lascio – ha detto Ronzitti – perché credo sia giusto dare spazio al rinnovamento, non voglio dare alcune esempio, ma solo incoraggiare una classe politica nuova”. Il presidente ha confermato che non si ricandida ma non ha voluto dire cosa farà: “penso a forme nuove, forse inedite, di impegno. Non dipende solo da me perché ho sempre fatto scelte collettive come credo in politica si debba sempre fare”.

“Non mi ripresento – ha spiegato Ronzitti – sia perché voglio rispettare la regola di non superare le due legislature, sia perché è giusto dara spazio a nuovi rappresentanti”. Nuovi, non solo dal punto di vista anagrafico, ma per i valori che sono capaci di esprimere: “auspico – ha detto il presidente – di vedere una classe politica con la giusta tensione culturale, il rigore morale, la voglia di vivere dentro i problemi con sacrificio, con la capacità di elaborare soluzioni, il contrario della politica spettacolo”.

Ronzitti ha citato tra i suoi preferiti Gianni Crivello, candidato nella lista civica del presidente Claudio Burlando: “come ha fatto il presidente della Camera Fini, che ha diviso l’impegno istituzionale da quello elettorale quando è venuto qui in visita, andando a sostenere Biasotti, credo che anche io posso per un momento dividermi e fare il nome di un candidato che ritengo abbiam le caratteristiche auspicate”.

Allo stesso modo, Ronzitti ha elogiato il lavoro svolto dal presidente Claudio Burlando. Nel discorso in aula, Ronzitti ha evidenziato come aspetti più significativi della legislatura “la difesa della dialettica politica nell’equilibrio fra maggioranza e minoranza, un rapporto sempre più stretto con la società civile e, in particolare, con i giovani, il ruolo sempre più autonomo e simile al Parlamento repubblicano dell’assemblea legislativa della Liguria.

L’assemblea, ha aggiunto, “ha ricercato con passione l’ incontro e il confronto con gli studenti e le giovani generazioni sui grandi temi dei nostri tempi e della ‘memoria’, dalla tragedia dei lager nazisti a quella delle foibe. Ma con gli studenti, da quelli delle scuole primarie alle secondarie superiori, abbiamo intessuto un dialogo fitto anche sui temi dell’oggi e del loro futuro”.