Provincia. Si complica lo scenario interno del Pdl: se prima delle candidature per le regionali, esistevano due fazioni, ovvero la corrente di Enrico Nan e quella imperiese che fa riferimento al ministro Claudio Scajola, oggi le fazioni sono diventate addiritura tre con la spaccatura della corrente che vede nel senatore Orsi il proprio referente.
C’è chi parla di un ormai imminente “regolamento di conti” dopo le elezioni regionali, che saranno decisive, chiunque vinca tra Biasotti e Burlando, per il controllo del partito di Berlusconi nella Provincia savonese, sulla base dei consiglieri che verranno eletti.
La realtà delle cose è che chi vince si prenderà il partito, chi tra Roberta Gasco, Rosavio Bellasio e Filippo Marino sarà eletto con più voti assumerà anche il controllo, e il coordinamento provinciale del Pdl, proprio alla vigilia di una nuova ed importantissima sfida elettorale come quella per il posto da sindaco nella città della Torretta. Esclusi dalla lotta intestina gli altri tre candidati del Pdl, Angelo Barbero perchè in quota An, Marco Melgrati e Pietro Balestra.
E sull’ultima delle polemiche interne al Pdl, scoppiata dopo le affermazioni del presidente Vaccarezza a sostegno di Roberta Gasco tra i candidati per le regionali, come anticipato da IVG.it alcuni giorni fa, è lo stesso numero uno di Palazzo Nervi a voler chiarire. “Spiace per chi non ha gradito che io possa esprimere una preferenza, se potessi sceglierei tutti e sei, ma così non è, bisogna esprimere solo uno dei nostri candidati. Nessuno si deve preoccupare di questa scelta. Al di là di questo gli altri candidati non possono non pensare che il sottoscritto si astenga da qualsiasi indicazione”.
E su una battaglia per le regionali, sempre più slegata dalla lotta tra i partiti, è sempre più centrata, invece, sul confronto tra i rispettivi candidati, magari della stessa appartenenza territoriale, così commenta Vaccarezza: “E’ un bene, al posto di fare come prima con candidati predeterminati e altri con poche possibilità per il Pdl si è scelto sei candidati in grado di vincere ed essere eletti. Mi auguro in una campagna pulita e serena – conclude Vaccarezza -, il partito non si dimeticherà chi non sarà eletto, l’importante ora è fare una battaglia unita con il solo scopo di riportare la Regione Liguria al centro destra”.
