Cronaca

Provincia, inchiesta su Stefano Parodi: il Pd chiede un “passo indietro…”

Marco Russo - capogruppo PD provincia

Provincia. Il capogruppo del Pd in consiglio provinciale Marco Russo chiede una chiara presa di posizione del presidente del Consiglio provinciale Stefano Parodi, indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura di Genova per una presunta tangente ricevuta da un imprenditore del settore edile.

“Crediamo nella tua innocenza e che potrai chiarire la Tua posizione e dimostrare la Tua estraneità ai fatti che ti vengono contestati – afferma Russo -, tuttavia ci pare necessario rimarcare ancora una volta, come abbiamo già fatto in passato, la distinzione tra la presunzione di innocenza che riguarda tutti i cittadini, soprattutto in situazioni come questa, e la responsabilità di chi ricopre cariche pubbliche. Chi ricopre cariche pubbliche ha un dovere di trasparenza maggiore che gli impone un particolare rigore anche nel corso delle indagini”.

Il Pd prende ad esempio le dimissioni del consigliere comunale di Celle Ligure Alberto Ferrando, coinvolto nella medesima inchiesta, e afferma: “Le sue dimissioni sono state motivate non certo per una ammissione di responsabilità ma per separare la vicenda che lo riguarda dalla funzione pubblica che ricopriva”.

“Quindi – prosegue la nota -, visto l’incarico di garanzia ricoperto da Parodi, che ha ricevuto anche i voti dell’opposizione, crediamo che il presidente del consiglio provinciale debba assumere iniziative volte a chiarire del tutto e in ogni sede la propria posizione oppure a separare la funzione pubblica che svolge dalla propria difesa nel procedimento che lo riguarda”.

“Siamo certi – conclude Russo – che vorrai accogliere questa nostra sollecitazione assumendo le iniziative più opportune evitando che questa vicenda possa, anche indirettamente, coinvolgere la carica che ricopri e, di riflesso, l’intero consiglio che presiedi”.