Savona. Concussione. E’ questa l’accusa per la quale il militare della guardia di finanza Luigi Cozzolino, 37 anni, in servizio a Savona, è stato arrestato ieri pomeriggio su ordinanza di custodia cautelare del gip Barbara Romano (la richiesta era partita dal sostituto procuratore Landolfi). Secondo la Procura il finanziere avrebbe chiesto dei soldi, la cifra sarebbe intorno ai 50 mila euro, a delle persone indagate per traffico internazionale di droga per “sviare” le indagini.
Cifra che, sempre secondo la ricostruzione del quadro accusatorio, il finanziere avrebbe ottenuto. La storia di droga da cui prende le mosse l’arresto è quella del traffico di cocaina dalla Costarica, scoperto proprio dalle Fiamme Gialle di Savona, che aveva portato in carcere Daniel Borello, cuneese titolare di un bed&breakfast a Santo Domingo, Stefano Patetta, maestro di sci di Cengio, Stefano Valetto, savonese, titolare dei Traslochi Varaldo e Giuseppino Marchelli, albisolese residente a Tagliolo nell’Alessandrino, titolare di un’impresa edile.
Adesso il militare verrà sentito, in tempi brevi, in Procura per l’interrogatorio di garanzia, ma il legale dell’uomo, l’avvocato Franco Aglietto, appare tranquillo in merito alla posizione del suo assistito: “Sono certo dell’innocenza del militare e lo dico avendo letto l’ordinanza di custodia cautelare. Senza entrare nel dettaglio posso dire che proprio lui stato tra gli artefici dell’indagine sul traffico internazionale di droga da cui sarebbe scaturita la vicenda con le accuse che lo riguardano”.
Ad indagare su Cozzolino sono stati proprio i colleghi dopo alcune dichiarazioni rese dagli indagati che sarebbe stati costretti a versare la mazzetta. Persone coinvolte in un maxi traffico di cocaina che si è svolto dalla Costarica all’Italia. Dei 50 mila euro concordati, almeno per il momento, non si sarebbe trovata traccia.