Ferrovie, emergenza neve: la rabbia dei pendolari liguri

Savona - treni neve

[thumb:15778:l]Liguria. Una marea di email all’indirizzo di posta elettronica del Comitato dei Pendolari della Liguria, completamente intasato dalle lamentele dei pendolari infuriati per la totale assenza di comunicazioni in merito alla situazione del trasporto ferroviario sconquassato dall’emergenza neve con conseguenti ritardi sui convogli e soppressioni.

“Per l’ennesima volta emerge una totale disorganizzazione nei momenti di emergenza che anche se dettati da eventi eccezionali non devono far venire meno il servizio pubblico per gli utenti”, afferma il presidente del Comitato Carlo Palmieri.

Secondo Palmieri Trenitalia è venuta meno ad un suo preciso compito che doveva essere quello di garantire il servizio pubblico, mentre la Regione Liguria deve farsi portatrice di garanzie per i pendolari del trasporto ferroviario nel tratto regionale di competenza.

“Un fatto grave e ci chiediamo se tutto è stato fatto per poter diminuire i disagi che questa mattina i viaggiatori hanno subito con treni in ritardo, convogli soppressi e abbandonati sui binari delle stazioni per ore, tipo il treno cuccette proveniente dalla Sicilia che dalle 4 del mattino è stato fermo in stazione alla Spezia”.

Centinaia di pendolari non hanno potuto raggiungere il posto di lavoro. Palmieri annuncia lo stato di agitazione e dice che “questa mattina stavamo per occupare un treno fermo sui binari per protestare contro questa assoluta mancanza di organizzazione. Pretendiamo un intervento immediato dell’assessore regionale: vogliamo che vengano risarcite le aziende con appositi moduli che si sono viste private del personale causa mala gestione da parte di Trenitalia”.

“A questo punto pretendiamo le dimissioni dell’amministratore delegato di Trenitalia Moretti. Ancora una volta i nostri diritti sono stati calpestati, e confido nelle associazioni Assoutenti M.D.C. Adiconsum per un loro intervento deciso”.